PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Mentre Conte si crede Churchill se non ci uccide il virus ci uccideranno i suoi decreti. Su come il connubio politico-mediatico stia procurando un danno importante alla nazione…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Come ha ben scritto Marco Vukic: “Ogni mattina in Italia c’è un lavoratore che si sveglia sapendo di dover correre a stampare un cazzo di autocertifiazione più in fretta del governo prima che gliela cambino con un altro decreto!”. Il peggio è che gli “incriticabili” e “incriticati” decreti del nostro governo giocano di rimessa, vengono annunciati la sera tardi sulle pagine Facebook di un Premier che si crede Churchill, ma che attualmente rappresenta solo se stesso, un movimento politico sparito e la creme de la creme della vecchia classe politica che ha azzoppato il paese, platealmente ripudiata dagli italiani il 4 marzo 2018!

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Mettono i brividi addosso, fanno più paura del Coronavirus, già scritto! Ma forse – almeno così raccontano date cronache (poche in verità dato che la chiusura dei ranghi mediatici intorno a uno degli Esecutivi più odiati della nostra storia recente, è forte, proprio come è sempre forte nel paese il “vulnus democratico” senza soluzione di continuità!) – qualche nuova pagina la scriveranno i futuro quei medici, quegli infermieri, i tanti operatori sanitari mandati al macello da un Esecutivo certamente impreparato, colto di sorpresa da questa pandemia (come tutti, del resto), ma che continua a brillare nella sua mediocrità la quale comincia a diventare imbarazzante.

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Tuttavia, salvo qualche rara critica che si legge su giornali come “La verità”, proprio come ho testé scritto, il silenzio intorno alle “eroiche gesta” del nostro Esecutivo è pressoché totale: guai a denunciare un misfatto (e chissà quanti saranno!), guai a fare anche solo mezza critica perché Salvini, il reprobo Salvini, potrebbe avvantaggiarsene!!

Il Caso Coronavirus italiano è quindi – nonostante i contagiati, nonostante le migliaia di morti – un caso ancora fortemente “politico”. Si tratta però di una politica fetida, immonda, necessaria per salvare una poltrona mai assegnata dalla nazione… necessaria per determinare il destino di un paese malgrado la sua volontà, malgrado quello stesso paese vorrebbe avere altri capi, altra leadership, come raccontano i sondaggi di ogni giorno…

Quando questa pandemia sarà finita vadano dunque avanti quegli operatori sanitari, trovino la forza di denunciarli tutti quanti, di fare sentire la loro voce… Mentre noi cittadini italiani qualunque dobbiamo necessariamente trovare la forza di mandarli a casa, subito, prima che l’Italia democratica diventi davvero un lontano ricordo!

Rina Brundu

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