PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

“Conte” Dracula? (2) – No, caro Dagospia, il “problema” non é che egli sia “inadeguato”… o della “cattività politica” in tempi di Coronavirus…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

dagospia

Oggi su Dagospia c’é un bel catenaccio che propone una critica all’Esecutivo abbastanza sostanziosa…. Come si evince io amo le critiche dirette, senza circonlocuzioni retoriche, specialmente quando riguardano la politica nazionale dato che i denari che noi paghiamo in forma di tasse non sono banconote del Monopoli….

Tuttavia, entrando nel merito, non mi sento di concordare con il giornale di D’Agostino… Il problema del Premier Conte (che finalmente, ieri, è uscito dal sepolcro di palazzo in pieno giorno), non è tanto il suo essere “inadeguato” quanto il suo non essere “libero”….

Di fatto, il “Conte” Dracula è un po’ alla stregua di Papa Pio VII che – morto Pio VI prigioniero in Francia – doveva “negoziare” la sua libertà con Napoleone. Conte la sua azione deve negoziarla con Grillo – che attualmente governa l’Italia (povera et derisa, nonché contagiata!) – e con il quarantinato Zingaretti vittima a sua volta soprattutto dei suoi stessi boiardi politici di lunga data: chi più misero di Giuseppi, dunque? Altro che inadeguatezza, a confronto Pio VI l’ha indovinata scegliendo l’esilio forzato!

Io, d’altro canto, non ho dubbi: al negoziare con un traditore della deontologia politica, quale è certamente Giuseppe Grillo da Genova, a cui molti di noi, inclusa la scrivente, avevamo dato credito… preferirei senz’altro il negoziare direttamente con il Coronavirus, finanche stringendogli la mano (o qualsiasi sia l’estensione di cui è dotato!).

Si ride per non piangere… mala tempora currunt.

Rina Brundu