PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Chi ci guadagna, in Italia, dall’emergenza Coronavirus? Sui pericoli dell’autoritarismo “virale”

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Premesso che io ritengo che le misure messe in atto dal governo italiano, di concerto con l’opposizione, contro l’attuale pandemia, siano cosa buona e giusta, vi chiedo di fare quest’ozioso esercizio mentale: immaginate se al posto di Giuseppe Conte ci fosse stato Matteo Salvini! Immaginate se al posto di questo signore mai delegato dal popolo italiano a rappresentarlo, che è passato con la leggerezza della gentil farfalletta da leader di una coalizione di centrodestra a leader di una di centrosinistra grazie al tradimento di ogni valore politico ed etico da parte del suo “capo”, ci fosse stato l’inviso, alla Stampa italiana, Matteo Salvini! Provate ad immaginarlo e poi vi chiedo: cosa sarebbe successo nel caso in cui fossero state annunciate le stesse misure di restrizione della nostra libertà individuale e collettiva, civile? Semplicemente si sarebbe parlato della nuova era dell’autoritarismo “virale”, del ritorno di Mussolini, del ritorno del fascismo e, affanculo emergenza coronavirus!, il piano governativo sarebbe stato contestato in ogni modo e maniera.

Dite che esagero? Manco un poco e basterebbe fare un “collage” di tanti occhielli pubblicati da “Repubblica” e dal “Corriere” per capire quanto il leader della Lega abbia continuato a ricevere bastonature sonanti ogni giorno da quando la crisi è cominciata, mentre la bava correva (e continua a correre), su quelle stesse veline politiche, quando si trattava (e si tratta) di elogiare l’operato del Premier Conte, del quarantinato Zingaretti, dell’onnipresente Di Maio (che il nostro Ministro degli Esteri si sia convinto che gli italiani abbiano già dimenticato il formidabile tradimento grillino? Tutto può essere!).

Che ad essere completamente onesti se la “bava” scorreva e continua a scorrere liquida su quei quotidiani (e su molti altri) di lotta-di-governo, la corona di “testata” piegata davanti a codesto esecutivo responsabile di un danno di immagine epocale nei confronti della nazione (anche gli altri paesi, infatti, sono interessati all’emergenza Coronavirus ma i loro governanti hanno gestito le cose con maggiore accortezza politica!), va senz’altro consegnata al TG1 Rai.

Aggiungo anche – e non ho alcuna difficoltà a denunciare pubblicamente la cosa – che ci sono stati momenti in cui in questi giorni ho quasi rischiato di danneggiare il televisore tale e tanta era l’ira che mi prendeva nel vederli (parlo sempre del trio di belle speranze Conte-Zingaretti-Di Maio) continuamente in video; per non parlare di quando mi tornava in mente che a mio modo li stavo foraggiando con il canone, o di quando mi vergognavo fin nel profondo dell’anima mentre confrontavo il loro comportamento con quello defilato, quasi paterno, del Primo Ministro irlandese che ieri ha fatto uno straordinario discorso alla nazione, un discorso da ricordare, un discorso che una volta di più mi ha confermato come la politica italiana sia infestata da politicanti, laddove, in altri luoghi, ancora oggi si possono incontrare statisti.

Ma veniamo al “gist” del discorso che intendevo portare avanti in questo post e che vorrei esplicitare chiaramente, nero su bianco, dato che simili ragionamenti non li troverete certo sui “fondi” dei “quotidiani” su-menzionati: chi ci guadagna, in Italia, dall’emergenza Coronavirus? Da che mondo è mondo, infatti, non importa quale sia la calamità, dal suo esistere ne nascono sempre molti svantaggi per i tanti e moltissimi “vantaggi” per alcuni. Del resto, se data filosofia ci spiega che per fare una spiaggia bisogna distruggere una montagna…. machiavellicamente cogitando è logico concludere che tante fortune di domani nascono dalla capitalizzazione sulle “sfortune” dell’oggi.

Quindi mi ripeto: chi ci guadagna, in Italia, dall’emergenza Coronavinus? Diverse parti… è indubbio, mentre quella che segue è solo una mia breve lista buttata giù di corsa essendo giorni, questi, in cui non vi è tempo né per pensare né per scrivere:

  • Ci guadagnano i partiti di governo che vedono il temuto tempo delle nuove elezioni allontanarsi alle calende greche. In particolare ci guadagna il PD che con il passare delle settimane spera di rosicchiare qualche punto alla Lega. Quindi ci guadagna il M5S tra le cui “speranze” ci potrebbe essere quella che il virus abbia come “effetto secondario” quello di trasformarci tutti quanti in “smemorati di Collegno”. Vada per la smemoratezza, ma non si è ancora sentito di un virus che trasformi intere popolazioni in coglioni, ragion per cui la speranza dei grillini mi pare davvero un “long shot”….
  • Ci guadagnano gli editori dei giornali…. I media italiani sono di fatto corresponsabili della casta politica nel danno di immagine procurato al paese. Da oltre due mesi ci servono Coronavirus a pranzo e a cena procurando anche contestuali danni psicologici importanti, soprattutto a danno di quelle fette di popolazione meno accorte. Si nota cioè un gap abissale con la professionalità, la deontologia che si è testimoniata a queste latitudini con un The Irish Times che veramente ha dettato legge e riscosso grande ammirazione con il suo fare giornalismo serio specialmente nei momenti di maggiore difficoltà collettiva…
  • Ci guadagnano i morti di fama, esperti del ca**o, nonché le madonnine di tanti programmini nazionalpopolari italiani che davvero dovrebbero essere chiusi tanto sono diseducativi e, in questo particolare periodo, sicuramente dannosi.
  • Ci guadagnano le società farmaceutiche e i loro referenti politici.
  • Ci guadagna l’immenso sottobosco di affaristi, massonici, middle-men, che in Italia, soprattutto quando vengono smossi soldi pubblici, si attivano come uccellini eccitati davanti al prato spalmato di briciole…

Gli speculatori di Wall Street, dite? No, quelli manco li cito…. Perché da che mondo e mondo quelli continuano a fare semplicemente il loro mestiere di avvoltoi in attesa di spolpare la carcassa. Di fatto in un paese in cui gli organi deputati a proteggerla – e che,  tra le altre cose dovevano tenere d’occhio lo “spread” e l’interesse finanziario nazionale – non sono stati capaci di chiudere la nostra Borsa in queste settimane difficilissime… beh… davvero non si può puntare il dito contro nessuno che viva fuori dai confini. Alla meno peggio si può dire che il più pulito di questi nostri manager supposti salvatori della Patria in tempi di vacche grasse, c’ha la rogn… pardon, il più pulito ci sta infettando di Coronavirus.

Insomma, cari italiani, care italiane… benvenuti nell’era dell’autoritarismo virale come non l’avremmo voluto mai, avvallato dal pseudo-intellettualismo e da una Europa in balia del vuoto cosmico, benvenuti nell’era bastarda per eccellenza, intellettualmente barbara, eticamente vergognosa.

Detto altrimenti… ave Italia, morituri te salutant!

Rina Brundu