PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Elezioni di Roma di domani ed emergenza mediatica. Sulla meravigliosa lettera di Carla Vistarini a Dagospia… (a casa il governo delle poltrone viventi!)

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Straordinaria questa signora (e bravo Dagospia per avere pubblicato la sua lettera), che denuncia la tremenda emergenza mediatica che viviamo, stavolta travestita da congiura del silenzio sul voto di domani a Roma nella speranza che vengano eletti i soliti noti….

E questa è la fantastica chiusura della Vistarini:

“Questo silenzio di tomba, questa omissione di notizie, sembrano favorire l’affluenza alle urne solo di un pugno di elettori, e cioè quelli che gravitano in aree politiche storicamente ben organizzate in tal senso. Un fatto quasi privato, una gitarella alle urne organizzata col passaparola sul torpedone di partito. No, non va bene. Andiamo a votare tutti, per favore. E’ un diritto e un dovere. E’ la prova provata della nostra esistenza in vita civica, è un’attestazione di coraggio, è il biglietto per poter avanzare giuste pretese nella società. E’, nel torpore odierno, un atto rivoluzionario. Poi che vinca il migliore, ma che sia deciso da noi, dai cittadini, da quelli che contano davvero, in una democrazia. E non, per omissione, per assenza, dal nulla cosmico costituito da fantasmi pigri, imbiancati e asfittici, quali, temo, vogliono che diventiamo. Alle urne, citoyens!”

Bravissima!

E di mio aggiungo… a casa il governo delle poltrone viventi!