PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Alle idi di maggio. Sul disastro, anche d’immagine ed economico, procurato dal Conte-bis adesso sotto amministrazione controllata

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

matt

Screenshot source: la verità.

Di questo governo fondamentalmente abusivo, nato dal golpetto grillorenzista che ha permesso a un gruppo di poltronari di rovesciare il volere popolare del 4 marzo 2018, si è già detto tutto il peggio che si poteva dire. Si è detto del grave vulnus democratico con cui ha disonorato la nostra nazione; si è detto dell’incommentabile leggerezza  etica, politico-amministrativa, che ha permesso a un signore mai votato da nessuno di passare da leader di una coalizione di centrodestra a una di centrosinistra con una invidiabile leggerezza della sua persona, mantenendo come minimo comune denominatore la poltrona; si è detto del ritorno alla guida del Paese, proprio grazie a questo personaggio e a chi lo ha sostenuto, della peggiore classe politica che l’Italia abbia mai avuto e… si è detto molto altro (anche se forse non si dirà mai abbastanza).

Negli ultimi sei mesi però avevamo avuto modo di “apprezzare” il “lavoro” di codesto Esecutivo solo nell’esecuzione della sua normale amministrazione: assegnazione di appalti ai soliti noti, creazione di megagalattici amici e amici degli amici nelle aziende statali e a partecipazione statale, creazione di una dialettica mediatica inutile e ridondante al solo scopo di nascondere problemi, incompetenze, cronica incapacità di cambiare and so and so forth.

Insomma, negli ultimi sei mesi non avevamo mai avuto modo di vederli al “lavoro” sul lato operativo i nostri “massimi governanti”. Poi… poi ci ha pensato la diffusione del Coronavirus a cambiare lo status-quo, tosto trasformandosi il quello che un autorevole giornale non ha esitato a chiamare il “Contevirus”, ovvero la vera emergenza del Paese. In virtù di codesta modifica genetico-politica, mentre l’Italia – unico paese occidentale – sprofondava in un panico epocale procurato dalla ridicola stampa che abbiamo prodotto in 70 anni di arraffa-arraffa e menefreghismo politico e istituzionale – gli italiani hanno dovuto testimoniare l’imbarazzante tour mediatico del nostro Premier Signorina Buonasera che, con la leggerezza (di nuovo!) della gentil farfalletta, per giorni e giorni, muoveva di studio televisivo in studio televisivo a raccontare il nulla cosmico.

Dopo una ventina di cotante apparizioni quasi mariane anche il Presidente Mattarella ne avrebbe avuto abbastanza e, si legge oggi (vedi featured image), di come il Contevirus sia stato finalmente messo in isolamento, quarantinato. A deus gratias, dicevano in una Sardegna arcaica. Resta il fatto che la provvidenziale amministrazione controllata esercitata dal Presidente della Repubblica non è sufficiente. Noi dobbiamo riportare la democrazia in Italia, dobbiamo ripristinare una decenza governativa e un governo rappresentativo di un popolo.

In quelle che forse adesso potremmo chiamare le “idi di maggio” sei regioni italiane avranno finalmente la possibilità di staccare la poltrona da sotto il sedere di codesti signori. Fra poco più di due mesi, dunque, gli italiani avranno una chance formidabile per riagguantare dignità e libertà. Andare a votare in quei giorni non sarà cioè un diritto, sarà piuttosto un dovere e una responsabilità etica unica nei confronti della nostra Storia e dei posteri che la giudicheranno.

Rina Brundu

PS Sostegno ai governatori delle regioni del Nord vilmente attaccati da codesti signori che purtroppo per noi – e senza nostra delega – ci governano! Sostegno ai medici, agli infermieri, ai ricercatori che hanno fatto e fanno turni massacranti per mitigare gli errori di alcuni, per darci speranza. E un bravo a Salvini che ha dato una prova unica dell’ottimo Premier che potrebbe diventare: continui così!

exec

prima

L’ottima prima pagina de La verità di oggi, l’unica voce dissenziente nel coro laudatorio all’operato di uno dei peggiori governi della storia repubblicana….