PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Onore ai transfughi M5S: lotta dura e senza paura per la nostra democrazia e per la nostra libertà!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Sono cinque mesi ormai che insultano la nostra intelligenza con i loro titoloni gridati, con i messaggi subliminali che dovrebbero convincerci di come l’inciucio PD-M5S sia cosa buona e giusta, di come il popolo italiano si sarebbe convinto della bontà delle sardine prodiane in scatola e starebbe correndo a votarle in massa: minchiate! Pu**anate! Stupidate analogiche, laddove prima di morire obliato nella memoria dei più, il giornalismo in stile scalfariano vorrebbe portare quanti più pseudo-intelletti possibili nella tomba!

Malgrado tanto affanno, malgrado tanto fare e strafare però, gli italiani sembrano più accorti di quanto non li vogliano raccontare i servetti di regime, mentre l’impressione sempre più forte è che si stiano preparando ad una riscossa importante contro i Kompagni e i Kompagnucci delle “poltrone viventi” che da quando si sono nuovamente accomodati nelle poltrone che contano spendono e spandono i soldi del contribuente con una spavalderia che impressiona (e chi avesse dubbi vada a leggersi dei milioni di Euro scialacquati dall’attuale ministro della Kul-tura Franceschini! Un ministro che, per quanto mi riguarda, non sa neppure cosa sia l’impegno d’intelletto sofferto sulla pelle, la difficoltà estraniante che inevitabilmente porta seco il dedicarsi alle cose dello spirito non in senso superstizioso o religioso, ma quale parte più sacra del nostro Essere! Un Essere che del denaro pubblico se ne sbatte!).

Sono cinque mesi ormai che ci rompono le palle senza che trovino il coraggio di puntare il dito in direzione di quel Giuseppe Grillo da Genova che la “truffa” di tipo intellettuale ha dimostrato di saperla elevare ad arte (Bettino Craxi e Giulio Andreotti paragonati a questo signore erano dei meri principianti); in direzione del Conte-Stato, primo premier buono per tutte le stagioni, trasformatosi tosto in un signorino trendy che fa impallidire il ricordo delle gesta renziane e sta facendo rivoltare il mio conterraneo Berlinguer nel loculo sempiterno; in direzione di quel Di Maio incravattato che per mera mancanza di coraggio non è riuscito a mandare i blogghedenoartri, i “fatti quotidiani”, i probiviri del “nulla” (come ha giustamente detto Gianluigi Paragone), e tutto l’imbarazzante armamentario messo su in questi anni da questa traguardante casta, armamentario grazie al quale hanno mangiato alle spalle di chi ci ha creduto veramente…. Affanculo!

Sono cinque mesi ormai che la nostra democrazia, il voto del 4 marzo 2018, sono stati ridicolizzati in Italia in maniera miserabile! Emiliani e calabresi il primo passo dovete farlo voi: liberate la nazione tutta! Lotta dura e senza paura per la nostra democrazia e la nostra libertà!

Rina Brundu

4 gennaio 2020