PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Filosofia dell’anima – Su Rosebud e Ipazia nel 2020. Sullo lotta per la libertà di espressione e su Fiscamente.net di Roberto Renzetti

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Ipazia 2020

Credo che se dovessi mettere il dito sul “fattore temporale” dovrei dire che la parabola negativa per la libertà di espressione nell’Italia post-moderna e post rivoluzione digitale, sia iniziata con il renzismo. Fu sempre in quel nefasto periodo della nostra storia politica (per la precisione contestualmente al momento in cui i “giornaloni” osannavano il ducetto di Rignano) che il sito OK Notizie, una piattaforma di libera espressione del pensiero, fu chiuso. Nel 2017 ci fu il mio “caso Wikipedia” (su cui, come ho sempre promesso, dirimerò nel giusto tempo, mentre vi invito a non fare “donazioni” a questa tipologia di sette che speculano senza vergogna sull’impegno intellettuale altrui!), e poi è stato tutto un pungolare i social, quel sito “dissenziente” o quello alla ricerca di pseudo-fake-news, quando si è sempre saputo molto bene che i maggiori promotori di “fake news” sono proprio i giornali di regime sovente finanziati con denaro pubblico (accade ancora, credeteci!).

Nella scorsa decade sono stati davvero pochi i luoghi virtuali che hanno incensato e promosso il libero pensiero, e oltre alla piattaforma che ospitava OK Notizie non ho dubbio alcuno nell’indicare come attori molto validi sia questo sito, Rosebud, che il sito Fisicamente.net del mitico professor Renzetti. Quale orrore quindi, quando nei giorni scorsi, tentando di accedere a quel luogo ho scoperto che non esiste più! Ho quindi tentato di avere notizie del prof, che di norma rispondeva sempre sollecitamente alle mie email, ma non sono riuscita a saperne di più, non per ora almeno.

La mia più grande preoccupazione, non lo nascondo, è per il professore e mi auguro che stia bene. Anzi, caso mai passasse di qui, lo invito a rassicurarmi sulla sua salute. Detto questo, mi ha molto preoccupato anche la chiusura di fisicamente.net. Naturalmente, spero che tale “chiusura” sia stata la conseguenza di una libera decisione presa dal gestore perché se così non fosse sarebbe molto grave…

Come ho scritto diverse volte, io ho sempre avuto una grande ammirazione per Roberto Renzetti, un raro intelletto capace di mostrare tutta la grinta che un simile spirito deve avere. Roberto Renzetti, grande professore, grande fisico, grande autore di una saggistica molto illuminante (non di lavoretti ridicolissimi buoni per le marchette televisive a carico del contribuente!), aveva anche ragione da vendere sul fronte politico quando si scagliava con forza contro il “grillismo-dei-tempi”: chapeau alla sua capacità critica, alla sua conoscenza della natura umana, una qualità che io, evidentemente, debbo ancora sviluppare!

Qualunque sia il motivo che ha portato alla cancellazione del sito fisicamente.net, è indubbio che tale fatto rappresenti una perdita per tutti noi. Costituisca una perdita in sé in un’epoca in cui il pensiero omologato la vince su tutto, in un’epoca terribile per la nostra libertà dello spirito, in un’epoca di rara incapacità amministrativa e politica le cui conseguenze pendono sul destino di una intera nazione alla stregua di una spada di Damocle!

D’altro canto, auguri al professore, dovunque egli sia, e grazie per tutto ciò che ci ha insegnato attraverso il suo sito. So bene che Roberto è persona molto matter-of-fact, uno spirito poco incline a incensar superstizione… ma, di fatto, è proprio la sua fisica, e la fisica quantistica in particolare, a raccontarci che il tessuto del reale, il tessuto del cosmo è molto diverso da come si propone davanti ai nostri occhi. Ed è in quella super-realtà o realtà aumentata che a me piace pensare saranno conservati tutti i nostri pensieri, tutte le nostre azioni, e ogni libro davvero valido degno di entrare nella biblioteca universale… colà, infatti, saranno i lavori di Roberto Renzetti perché colà meritano di restare!

Ci è rimasto solo Rosebud, dunque? Non lo so, sembrerebbe! Sembrerebbe che questo sito sia l’ultimo dei mohicani, l’ultimo angolo di mondo nel quale l’onestà intellettuale non è una opzione-trendy, l’ultimo angolo di mondo dove si può costituzionalmente dirimere in libertà. Ma se così fosse non mi spavento! Dopo un anno di riposo, necessario a riprendere fiato, garantisco che Rosebud, dai primi mesi del 2020, ricomincerà la sua vita di sempre, verranno riaperti i commenti e muoveremo tutti insieme verso la nostra età più matura, senza paura e senza referenti politici o editorial-patinati alle spalle, armati solo del nostro coraggio, del nostro know-how, della nostra voglia di raccontarci in libertà!

Da questo punto di vista un grande ruolo verrà giocato anche dall’editrice Ipazia Books che dal prossimo anno cambierà ulteriormente. Ipazia diventerà un cenacolo per autori selezionati, per autori che provengono dal mondo accademico, per coloro che si dedicano allo studio e alla ricerca, per chi crede che “l’impegno” di tipo sartriano e gramsciano sia soprattutto forza, determinazione, amore per l’onestà senza “cadegre” da opzionare, e senza vivere alle spalle altrui.

Ipazia diventerà una fucina intellettuale unica e di cui andare fieri… lo dobbiamo a chi ci ha dato fiducia e con noi ha lavorato negli anni perché così fosse!

See you in 2020, dunque! In quel 2020 in cui uscirà finalmente anche l’antologia di Ipazia…

Buone feste di fine anno a todos… y besos!

Rina Brundu


Aggiornamento 17 dicembre: Il professor Renzetti sta bene. Grazie a chi mi ha informato!

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