PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Enigmi difficili e dubbi arcani a proposito della “fronda” Di Maio-Paragone: troveranno mai il coraggio per agire politicamente e salvare lo spirito del Movimento?!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Fonte: il giornale

Nel mio libretto “Quando eravamo grillini” non ho esitato a scrivere che il grillismo è stato il “più grande bluff politico e amministrativo della storia della nostra penisola”. Nessun dubbio su questo! Un escamotage del genere non sono stati in grado di partorirlo i Craxi, i Berlusconi, neppure i Renzi, serviva un comico di belle speranze per farlo, così come è pure indubbio che egli sia riuscito perfettamente nell’intento ad ulteriore dimostrazione che il know-how sulla nostra “natura umana” del Bardo di Stratford-Upon-Avon, mentre impegnato a scrivere il “King Lear”, sarebbe stato secondo soltanto a quello del grande segretario fiorentino Niccolò Machivelli!

Grillo, insomma, c’ha provato, c’è riuscito: chapeau! Del resto, la colpa è di chi ci è cascato, la colpa è la mia che ho creduto a simili predicazioni, la colpa non è certo del predicatore che da che mondo é mondo fa sempre il suo mestiere. Ciò che continua a meravigliarmi però è la tipologia di “seguaci” che sono finanche riusciti a raccogliere intorno a codesto discutibile cenacolo, un popolo-bue che sa muggire a commando, che non si lamenta mai quando gli viene posto il giogo sul collo, un popolo bue per il quale il bianco è uguale al nero, l’alto è uguale al basso, il disdicevole calpestare della volontà politica di un intero popolo fa semplicemente equazione con il detto edonistico “Domani è un altro giorno!”.

Raramente abbiamo insomma assistito a un così riprovevole mercimonio della volontà collettiva e popolare, e in questo sono state superate finanche le contorsioni di milioni di italiani che dopo l’impiccagione di Mussolini diventarono antifascisti all’istante: beato quel popolo che non è il nostro! Già detto!

Ma dato che al peggio non c’è mai fine, non si può che continuare a meravigliare su come, dopo quattro mesi dalla nascita del peggior Esecutivo che abbiamo mai avuto, dopo quattro mesi dalla totale distruzione di un Movimento politico che aveva tanti meriti ed era diventato una sorta di patrimonio etico nazionale, dalle sue fila non si sia ancora palesato un solo cristiano capace di prendersi la responsabilità sulle spalle onde dire basta!, onde dire no!, onde tentare di colmare il grande vuoto politico che si è venuto a creare al centro, in virtù del quale tutti gli italiani che non si sentono rappresentati né dalla casta di sinistra più terribile e interessata di sempre, né dal salvinismo più spinto, non hanno di fatto alcuna rappresentanza politica.

Così, nel frastuono politico-mediatico creato ad arte col pseudo-movimento-sardiniano, creato ad arte per tentare di mantenere la cadrega sotto il sedere (nonché per continuare a sperperare a piene mani il denaro pubblico e a questo proposito basta leggere tutto sulle attuali epiche gesta del prode Franceschini!!), tutto ciò che ci è concesso di sentire per coltivare speranza sono i miagolii dei Di Maio e dei Paragone che, almeno a quanto si legge, non si riconoscerebbero più nella linea di questo Movimento (sfido io, chi ci si riconoscerebbe?!), ma nonostante ciò non sembrerebbero trovare il coraggio di rinunciare alla pecunia mensile per tentare di salvare il salvabile.

Mala tempora currunt…. Mala tempora currunt… e fanno paura!

Rina Brundu