PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

QUANDO ERAVAMO GRILLINI – Citazioni sparse

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

La libertà non consiste tanto nel fare la propria volontà quanto nel non essere sottomessi a quella altrui.
Jean-Jacques Rousseau

Chiudete tutte le librerie, se volete; ma non c’è nessun cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente.
Virginia Woolf

Il “Colle” nel dato contesto è espressione sineddica per definire la nostra Presidenza della Repubblica. Eh già!, perché nella moderna dittatura italiana di matrice sinistrica, la conquista del “Colle” è necessaria per continuare a fare ciò che hanno sempre fatto fino a questo momento, specie negli ultimi trenta anni: organizzare golpi e golpetti politici di varia natura, determinare il percorso amministrativo di un popolo anche contro il suo volere, conservare il potere e soprattutto attingere alla mammella dello Stato in forma di contributi editoriali o di donazioni ai partiti!

Il governo delle poltrone viventi è nato vecchio, persino già pronto a tirare le cuoia.

Ci sono tutti: Renzi, Boschi, Del Rio, il Zinga, i leader Leu, la Bonino di quel partito e Radio Radicale che si è appena pappato 12 milioni di denaro pubblico, ma che nonostante ciò trova la forza di criticare le spese folli del precedente esecutivo… E poi ci sono segretari, protosegretari, vicesegretari, semisegretari, portaborse, fattori, facchini, camionisti… L’unico che non fanno vedere è l’indagato Luca Lotti: manco loro ne hanno la forza e il coraggio!

Viviamo un’epoca in cui il signor Rossi, cittadino modello e probo, non ha referenti politici a cui guardare; viviamo l’epoca del profondo vuoto impossibile da colmare per mancanza di coglioni (i coglioni che si vedono in giro infatti sono altra cosa!).

Viviamo un’epoca in cui anche il signor Alessandro Di Battista, ambasciatore del grillismo più traguardante, da tigre ringhiante appostata dietro i cancelli di Arcore si è trasformato in gattino miagolante, assopito, tenuto al guinzaglio dai compari interessati alla poltrona.

La rivoluzione di velluto digitale italiana, immaginata dal guru Giuseppe Grillo da Genova[1], non ha prodotto alcun Robespierre (sin dai tempi di Benito Mussolini, noi non riusciamo a eccellere neppure con il peggio!), ma in compenso ha partorito la figura incravattata di Luigi Di Maio[2]. Costui, un ex “bibitaro”, come lo hanno chiamato per anni i giornali referenti del Partito Democratico con cui poi ha dovuto affratellare il Movimento, tosto trasformato in “capo politico” del M5S per decreto inappellabile del garante Grillo, nonché costretto tra l’incudine che è lo stesso Grillo[3] e il martello mediatico Travaglio[4], non ha saputo fare altro che ciò che sembra portato a fare: obbedire e tacer, e tacendo occupare poltrona. Più di una, in verità.

I coglioni, si diceva un tempo: ah, averli!

Del resto, lo sappiamo bene: un diamante è per sempre, ma in Italia lo è anche una poltrona parlamentare.

….proprio come gli zombie, a volte ritornano. Anzi, sono già tornati e non se ne andranno mai più: cadrega attaccata al deretano, panza riempita fino alla gola, l’unica speranza per il signor Rossi qualunque è che in tanto magnare alla fine si strozzino

[1] Cfr. Capo 3

[2] Attuale ministro degli Esteri del Conte II e uno dei due vice-premier del governo Conte I. Vedi anche la fotografia di inizio paragrafo.

[3] Fonte screenshot a sinistra: dagospia.com del 29 ottobre 2019.

[4] Fonte screenshot alla pagina seguente: dagospia.com del 29 ottobre 2019.

Tratto da BRUNDU R., Quando eravamo grillini. Il grande bluff a Cinque Stelle, Ipazia Books, 2019.

 

SINOSSI EDITORIALE

“Vi parlo senza rimpianti – tuonava Beppe Grillo, moderno guru politico italiano, dalla sua catacomba-rifugio nella notte tra il 31 dicembre 2014 e il primo dell’anno 2015 – del resto cosa rimpiangeremo di questo 2014 che se ne va? Le balle di Renzi? Le balle del PD meno L? Di due partiti che si sono uniti per disfare la Costituzione e i cui padri costituenti sono in galera? La verità è che forse il 2014 ce lo ricorderemo solo perché sarà leggermente meglio del 2015. Tuttavia, non possiamo neppure negare che ormai ci stiamo abituando a questo marcio, alla sua percezione, ecco perché bisogna parlare sottovoce… Chissà? Forse l’ebetino si toglierà di torno, magari allo scopo di prepararsi per le Olimpiadi, allenandosi sui cento metri a ostacoli, nell’attesa del momento in cui verrà rincorso dalla popolazione…”.

Così tanto deve essersi abituato al “marcio” prodotto, che alla fine Beppe Grillo – smettendo di sussurrare e muovendo dall’umile catacomba alla villa di Bibbona – avrebbe deciso di prenderle per buone le “balle” del “PD meno L”, nonché di fare da padrino alla nascita, il 5 settembre 2019, di uno dei governi meno amati dal popolo italiano, il Conte Bis.

Questo libretto vuole essere una attiva e personale testimonianza di uno dei periodi più cupi di emergenza mediatica e democratica vissuti dall’Italia in epoche recenti; un periodo in cui anche lo stesso concetto di onestà intellettuale ha semplicemente smesso di essere, ma che, contestualmente, ha riaffermato, con la potenza di un assioma, il principio in virtù del quale quando si tratta di comprendere e spiegare la natura umana Niccolò Machiavelli “ha SEMPRE ragione!”.

 

Contenuti

Perché questo libretto?
1 Gennaio 2015 – Il discorso dalla catacomba
Altro che catacombe: ladri di democrazia!

Capo 1
Sulla natura della nostra “democrazia”
1.1 Di una epifania ontologico-politica
1.2 Il caso Italia: cronica emergenza mediatica
1.3 Il caso Italia: emergenza democratica?

Capo 2
Sui fatti dell’agosto 2019
2.1 In morte del Salvimaio…
2.2 Follia balneare di Matteo Salvini e nascita del “governo delle poltrone viventi”.
2.3 L’era del grillorenzismo e la restaurazione dell’ancien-regime
2.4 Notte della Repubblica: a volte ritornano…
2.5 Il PD scopre l’antirenzismo (5 anni dopo!)
2.6 Intanto Salvini gode, l’Italia diventa leghista…

Capo 3
Moderne distopie e velleità dei guru dei tempi
3.1 Il caso Beppe Grillo in Rai (1986) e la nascita del M5S
3.2 Scritti di governo
3.3 Dal grillismo all’era del grillorenzismo!

Capo 4
Autoritarismo delle moderne distopie: il Caso del Blog delle Stelle
4.1 Sul senso per la “democrazia” nelle caste populiste
4.2 La censura usata come arma nella “lotta politica”
4.3 Della casta grillina, o di quando la serva diventa regina

Capo 5
Machiavelli ha SEMPRE ragione!
5.1 Il potere logora chi non ce l’ha!
5.2 Sul tradimento del mandato popolare del 4 marzo 2018
5.3 Munificenza del Conte Bis e il Caso Segre
5.4 Artisti dei tempi e l’odio viscerale verso l’avversario politico: momenti censurabili dall’era del grillorenzismo
5.5 Sull’illusione, la disillusione e l’impegno in politica
5.6 Machiavelli ha SEMPRE ragione!
5.7 Niccolò Machiavelli: liberiamo l’Italia dai barbari, profittatori e scialacquatori!

Appendici
Notte della Repubblica (1)
Notte della Repubblica (3)
Notte della Repubblica (5)
Notte della Repubblica (7)
Notte della Repubblica (10)
Notte della Repubblica (12)
Della lotta democratica al tempo del grillorenzismo…
Umbria 2019: cronaca di una sconfitta annunciata!
Sui morti politici che parlano e sul capolavoro politico di Salvini: il machiavellismo imperat!
Casi politici e plastici dei tempi…

Perché il dicembre 2019?
Biografia
Libri di Rina Brundu

Fonte: www.ipaziabooks.com

Rina Brundu Scrittrice italiana, vive in Irlanda. Ha pubblicato i primi racconti nel periodo universitario. Il romanzo d’esordio, un giallo classico, è stato inserito nella lista dei 100 libri gialli italiani da leggere. Le sue regole per il giallo sono apparse in numerosi giornali, riviste, siti, e sono state tradotte in diverse lingue, così come i suoi saggi e gli articoli. In qualità di editrice ha coordinato convegni, organizzato premi letterari, ha pubblicato studi universitari, raccolte poetiche e l’opera omnia del linguista e glottologo Massimo Pittau (1921-2019), con cui ha stabilito un lungo sodalizio lavorativo e umano. Negli ultimi anni ha scritto saggi critici, ha sviluppato un forte interesse per le tematiche e le investigazioni filosofiche, e si è impegnata sul fronte politico soprattutto attraverso una forte attività di blogging. Anima il magazine multilingue www.rinabrundu.com.


Rina Brundu is an Italian writer and publisher who lives in Ireland. Author of several books and hundreds of articles and literary reviews, she has a keen interest in literary criticism, philosophy, e-writing and journalism.Website www.rinabrundu.com.