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Umbria 2019: cronaca di una sconfitta annunciata! E no, non è colpa di Renzi!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Hanno fatto di tutto per nascondere Umbria 2019! Ad ottenere il risultato ci hanno provato tutti i giornalacci italiani, “Il Fatto Quotidiano” in testa. Sui telegiornali Rai Salvini è quasi sparito, mentre dominava la figura imberbe e noiosissima del Di Maio di casta, lo Zingaretti dalla dizione fina e tutta la solita sfilata di lecca-fondelli che da mesi li accompagnano. L’imperatore mediatico di queste settimane è stato invece quel Giuseppe Conte, premier per ogni stagione, che più passa il tempo più costruisce il suo stesso altarino riportando alla memoria i giorni del peggior renzismo.

Ma mentre costoro faticavano per salvare il salvabile, il popolo umbro si organizzava di suo al grido “Andatevene a casa!”. E a casa li hanno mandati proprio ieri, riversandosi in massa alle urne, producendo uno scarto di venti punti con gli “inciucioni” governativi e ricordando a tutti noi che democrazia è governo del popolo non dei poltronari che in questi mesi occupano indegnamente le nostre istituzioni.

“Vadano a casa” è l’ideale eco che si è sentita in tutta Italia, mentre l’unica domanda muta che resta da formulare è: perché il Presidente della Repubblica non prende atto dello status quo? Perché non commenta sulla dittatura sui-generis che di fatto governa il Paese?

Che non lo faccia perché crede nel “verbo” che circola in questi giorni, ovvero che la colpa sia di “Renzi”? Balle, fregnacce! Ho criticato il renzismo con tutte le mie forze quando vi era da criticarlo, quando era al potere…. Ma questa volta no, non è colpa di Renzi! La colpa di questo mirabile status quo è dei Grillo, dei Fico, dei Di Maio in primis e poi della peggior classe politica di sinistra che costoro hanno risuscitato pochi mesi fa, quella stessa classe politica che il popolo italiano aveva cacciato via il 4 marzo 2018 a calci in culo. Se  ne assumano la responsabilità del presente status quo se ne hanno il coraggio, nell’attesa di sparire completamente dal panorama politico per manifesto tradimento…

E Renzi? Paradossalmente, codesti infimi personaggi hanno contribuito a resuscitarlo, a sdoganarlo, finanche  a renderlo di nuovo presentabile. Che i due Matteo formino una alleanza e portino gli italiani al voto il prima possibile: restituiamo dignità democratica alla nostra nazione, liberiamola dallo status da repubblichetta sudamericana canaglia d’antan!

Rina Brundu

Serie “L’esperimento dei miei coglioni!”

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