PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10. Breaking News

Roma. Nomadi amanti del sole e della luna

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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di Renato Pierri.

Vi ricordate che cosa avvenne nel quartiere di Casal Bruciato, a Roma, nel maggio scorso? La gente in strada che protestava contro l’assegnazione di un alloggio popolare ad una famiglia nomade? Vi ricordate che tra la gente a protestare c’erano anche esponenti  di Casapound? Bene, una casa d’edilizia popolare di Augusto Mammucari, nel quartiere Tiburtino III, attiguo a quello di Casal Bruciato, è stata assegnata ad una famiglia nomade, e non c’è stata l’ombra di una protesta da parte della gente, e non è intervenuto nessun esponente di Casapound. Niente tensione, niente intolleranza. Non so precisamente quando siano arrivati. Certo è che proteste non ce ne sono state. Gli inquilini del palazzo non si sono preoccupati per la presenza dei nomadi. E non sembra che i nuovi arrivati diano fastidio. Alle volte un po’ di rumore perché si servono di un furgone parcheggiato nel posto loro assegnato, come di un magazzino per ferro vecchio, che scaricano e caricano. Un inquilino del palazzo di fronte, dove abito anch’io,  mi ha detto. “Hanno dato una casa agli zingari… finestre sempre aperte… avvolgibili sempre tirate su, giorno e notte”. E che male c’è? Evidentemente amano la luce del sole il giorno e della luna la notte. Che male c’è?