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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

L’era dei cialtroni mediatici e politici e ancora sulla grave emergenza mediatica in Italia. Dopo il tonfo del “Renzista Quotidiano”, la responsabilità morale che ricade su “La Verità”.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

consip bibbiano

Il ridicolissimo titolo sul Fatto Quotidiano online… mentre Consip e Bibbiano cadono nel dimenticatoio….

Quanto è accaduto in Italia nel mese di agosto è qualcosa di così brutto, di così grave che avremo bisogno di molto tempo per analizzarlo. L’ennesimo “golpe” politico, in questo caso pilotato da quel Giuseppe Grillo che è passato dal ruolo di comico a quello di disgrazia nazionale capace di farci rimpiangere i giorni di Craxi e Andreotti, ha di fatto ri-consegnato l’Italia alla peggiore casta politica che una nazione possa immaginare, la casta degli scandali, la casta del magna-magna continuato con il denaro pubblico, la casta dell’inciviltà amministrativa elevata alla settima potenza.

Ma come spesso accade, in paesi come il nostro, da tempo ridotti al ruolo di repubblichette sudamericane, oltre il danno arriva anche la beffa che nella fattispecie è quel sistema mediatico intellettualmente corrotto fino al midollo; quel sistema mediatico che da decenni governa la nazione a “testate unificate” e l’ha fatta diventare scendiletto del giornalismo padronale, staterello al servizio di alcuni bravi di manzoniana memoria che, manco a dirlo, vorrebbero imporci la loro “etica”, il loro senso della “bontà”, perché loro sanno cosa è meglio.

Se negli anni passati abbiamo potuto toccare con mano la tempra di veline come il “Corriere” e “Repubblica”, lo scorso agosto non ci è stato risparmiato il passaggio dell’ex giornale “Il Fatto Quotidiano” tra codeste fila scalcagnate. Ciliegina sulla torta, una incredibile prima pagina online di ieri dove il redattore di quel quotidiano si beava dei fascicoli impugnati dal ministero della Giustizia contro Salvini (vedi featured image, sic!). Di contro noi siamo felici che la “giustizia” proceda contro chiunque, magari si ricordassero anche del caso Consip e di Bibbiano non sarebbe male…

In questa atmosfera di dittatura sovietica e orwelliana a un tempo, in questo tempo buio come nessun altro per la nostra Repubblica di per se avvezza ai tempi bui, siamo arrivati al punto di non avere più un riferimento mediatico credibile. Ne deriva che in questo caos, in questa immonda nequizia, in questo governo dei “giusti” che mangiano a sbafo alle spalle del contribuente senza avere i coglioni di chiedere il parere al popolo, avere almeno un piccolo giornale come è “La verità” di Maurizio Belpietro che vuoi per convinzione politica vuoi perché forse hanno cominciato a capire che i tempi sono cambiati, propone una sorta di “controcanto” realista del miserabile status-quo, non è un fattore da poco. La speranza è che la redazione trovi la forza che non ha avuto quella del “fatto quotidiano”, ovvero trovi la forza di non svendersi, di raccontare la nostra realtà con una decenza oggettiva minima.

Ma, lo scrivo con onestà, la mia è solo una speranza. Di fatto, dopo quanto è accaduto in Italia la scorsa settimana, tutti noi siamo autorizzati a non credere più in nulla. Benvenuti nell’era dell’abbuffata amministrativa senza contenimento, benvenuti nell’era dei cialtroni mediatici e politici, benvenuti nell’era che i nostri degni padri politici hanno creato per noi e che evidentemente ci meritiamo.

Rina Brundu

belpietro600x (5)

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