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Notte della Repubblica (7) – Il golpetto è servito ma hanno perso ogni credibilità. E su Giuseppe Conte da Premier del “cambiamento” a simbolo dell’ancien regime e dell’Italia peggiore

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Fonte: la verità

Non riesco a trovare parole per esprimere il mio sdegno, il mio schifo, non le troverò mai.

Domani, infatti, che piova o tiri il vento, una intera nazione, che lo voglia oppure no, si troverà l’ultimo inciucio politico servito sul piatto. Il decaduto Giuseppe Conte – già icona del “governo del cambiamento”, ma d’incanto diventato emblema dell’ancien regime, dell’Italia politica peggiore e da dimenticare – diventerà Premier in virtù dell’operazione politica più incivile, disgustosa, anti-democratica della nostra storia recente: l’inciucio M5S-PD.

Del PDR  e dei suoi scandali me ne importa poco, proprio come poco importa a buona parte del popolo italiano. Ciò che offende l’intelligenza, è la maniera miserabile con cui hanno aggirato “l’ostacolo” del voto del 4 marzo 2018, occasione elettorale in cui l’Italia ha chiesto a gran voce un cambiamento rispetto all’usata cattiva amministrazione (e in questo senso il Caso Bibbiano ne è un esempio eclatante!).

Personalmente, invece, mi dolgo di avere dato fiducia ad alcuni dei peggiori politicanti che la Repubblica abbia mai prodotto, senz’altro peggiori dei Craxi e degli Andreotti in quanto traditori di un ideale, totalmente alieni al concetto di “onestà intellettuale”. Alieni loro e i loro sodali mediatici, primo tra i tanti quel Marco Travaglio che da oggi in poi per quanto mi riguarda avrà la stessa credibilità delle perpetue da oratorio.

Nei regimi come il nostro, si può fare ben poco per opporsi alla viltà e allo spirito mercenario, ma la mia speranza per ora e per il futuro è che questo nostro popolo insultato, maltrattato senza vergogna alcuna, possa conservare memoria e un domani rendere la pariglia a tutti questi signori… a tutti questi profittatori e speculatori del maggior bene pubblico!

La speranza, in questo senso, sarà davvero l’ultima a morire e in realtà si vorrebbe vivere solo per vedere quel giorno.

Vergognatevi! Di mio io mi vergogno di avervi sostenuto… mentre non sarà mai troppo grande la pena da espiare.

Rina Brundu

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