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Notte della Repubblica (5) – Nasce il governo coniglio all’insaputa degli italiani, mentre gli amici non ci Parlano Di Bibbiano Bis… E sul Fatto Quotidiano…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Fonte: la Verità

Se la cantano e se la suonano. Renzi è in visibilio e si venderebbe anche la villa acquistata con mutuo esagerato (almeno a leggere le cronache) pur di assicurare continuità politica al suo income pubblico mensile; il Zinga si trova nel ruolo della coy-mistress (i.e. gliela do non gliela do?) ma sappiamo che è solo questione di ore prima della capitolazione nell’approvazione e nel giubilo generale dei probi e dei giusti.

Tra i “probi” e i “giusti” si distinguono le redazioni del “Corriere”, di “Repubblica” e di quel “Fatto Quotidiano” che lima oggi lima domani è finalmente riuscita nel coronare il suo sogno. No, non preoccupatevi, il sogno non era quello di occuparsi di giornalismo e di fatti quanto di mandare il Salvimaio nel dimenticatoio e trasformare nuovamente l’Italia nella nazione della politica scaltra, infida, dimentica del volere popolare.

Spariti come per miracolo i post anti-Bibbiano  e bannati decine di migliaia di commenti di protesta, dalle parte dei 5 Stalle invece si reclama un Conte-Bis. Cioè si reclama un bis del governo di quel signore che solo pochi giorni fa ha fatto uno dei discorsi più brutti e diseducativi che si siano mai sentiti nel nostro Parlamento; un discorso “grave”, intriso di retorica melensa, inneggiante alla superstizione e a tutto il peggio che una nazione sana e moderna dovrebbe evitare e che poi – dopo avere reso la pariglia all’avversario politico che lo ha scalzato dal trono – ha pensato bene di sbattersene delle responsabilità pubbliche che gli erano state affidate: tutto pur di lisciare l’ego e affanculo il destino dell’Italia!

Intanto anche la giustizia fa il suo corso e mentre all’orizzonte si affaccerebbe l’inchiesta “Angeli e Demoni Bis”, provvidenzialmente “dimenticata” da quel giornale di Travaglio che si vuole giornalista di razza, gli italiani – ignorati, bistrattati, dimenticati – sono costretti loro malgrado a subire un altro governo creato con una sorta di golpe pilotato.

Siamo insomma davanti a una vergogna anti-democratica unica e la sola domanda che ci resta è: ma perché Matteo Salvini – responsabile primo dello sfascio totale in cui siamo capitati – non si dà da fare per portare il popolo in piazza, onde permettere agli italiani di esprimere pubblicamente tutto il loro sdegno in una manifestazione che per portata dovrebbe passare alla nostra storia? Una simile azione è infatti tutto ciò che reclama lo schifo che siamo costretti a testimoniare.

Perché Salvini non si attiva? Già, perché?

Rina Brundu

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