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Notte della Repubblica (3) – Se il M5S dovesse suicidarsi politicamente con il partito degli scandali… Sul sentimento tradito di chi ha sostenuto con fiducia il Movimento.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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M5S: nati incendiari morti pompieri?

Non mi è mai capitato che una decisione politica potesse influire direttamente sulla mia vita. Forse perché ho sempre avuto una pessima opinione dei politicanti italiani, forse perché me ne sono sempre tenuta a distanza. Fino a quattro anni fa almeno. Fu infatti nel gennaio 2015 che, per la prima volta in vita mia, decisi di “credere” alle parole di un “politico”, cioè decisi di credere alle parole di Giuseppe Grillo – comico genovese imprestato alla politica e da quella bannato a lungo sui canali del Servizio Pubblico – il quale dalla sua “catacomba” ci invitava a riflettere. Ci invitava a comprendere che il mondo che immaginavamo libero in realtà lo stavamo vivendo all’incontrario…

Accettai quel “consiglio” e non ci volle molto tempo per capire che il ragionamento di Grillo aveva un senso, era semplice, comprensibile, come sovente avviene ai discorsi validi che rifuggono la complicanza più adatta ai discorsi-furbi. Da quel momento in poi ho appoggiato con convinzione il Movimento Cinque Stelle e in più occasioni ho fatto intense battaglie per sostenerlo nelle diverse occasioni amministrative. Nel mio stile, l’ho sempre fatto con profonda onestà, senza nascondermi mai!

Tutto avrei immaginato in vita mia tranne che cotanto impegno sarebbe stato usato per far rinascere le velleità poltronare di quello che considero, senza ombra di dubbio alcuno, un partito politico che è forse il maggior responsabile dello sfascio economico in cui versa il nostro paese, il PD. Tutto avrei immaginato in vita mia tranne che quel mio impegno sarebbe stato usato come valvola di sfogo della fame di denaro pubblico di un movimento politico che ritengo un Sistema-Paese, una sorta di Para-Stato che ha le mani in pasta in tutto ciò che la mia anima schifa fortemente.

Eppure questa sembra la drammatica realtà: il governo giallorossicciorolex sarebbe alle porte, si salvi chi può! Confesso che non riesco neppure a capire il quid che sta spingendo il M5S a suicidarsi politicamente in maniera così infantile, così scialba, così incauta: non lo voglio neppure capire. Di certo so solamente che qualora un Esecutivo del genere dovesse nascere allora, da quel momento in poi il Movimento sarebbe sverginato a quella che purtroppo è la vera politica italiana… Il Movimento che è stato invece morirebbe contestualmente. Insieme a molte nostre speranze.

Per quanto mi riguarda invece sarebbe un momento di grande dolore. Un momento di addio alla politica. Un momento davvero nero: un momento in cui dovrò realizzare che se Salvini ha tradito Di Maio, io sono stata tradita dal Movimento. E naturalmente non ci saranno altri santoni a cui dar ascolto in futuro.

Tuttavia, se questo progetto politico immondo dovesse davvero vedere la luce, spero ci possa essere una qualche anima di quel Movimento-che-é-stato – fatto vivere da tante persone oneste – che possa trovare la forza di lottare, che possa trovare la forza di ribellarsi a un simile mercimonio indegno – sdegnante la volontà popolare – e ricordarsi che l’onestà in politica non fa mai equazione con le questioni di “convenienza”. A quella corrente grillina non mancherà mai il mio appoggio… se esiste. Ma esiste? Non lo so più!

Rina Brundu

Ed ecco come trattano le “critiche” sul sito dei Cinque Stelle: pazzesco!

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