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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Notte della Repubblica (2) – A volte ritornano…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Ci sono tutti: Renzi, Boschi, Del Rio, il Zinga, tutti i leader Leu, la Bonino di quel partito e Radio Radicale che si è appena pappato 12 milioni di denaro pubblico, ma che nonostante ciò trova la forza di criticare le spese folli del precedente Esecutivo… e poi ci sono segretari, protosegretari, vicesegretari, semisegretari, portaborse, fattori, facchini, camionisti… L’unico che non fanno vedere è l’indagato Luca Lotti: manco loro ne hanno la forza e il coraggio!

Poi è tutto un muoversi, un camminare, giocare, scherzare, ridere, sorridere, aiutati in ciò da una casta mediatica che finalmente si risveglia dall’incubo e sogna donazioni editoriali a go-go. Mentana, orgasmatico e logorroico come non mai, presenta una maratona televisiva di quelle da tempi epici; Giorgino pare rinato, mentre è facile immaginare che Vespa se le starà dando sui maroni perché il mondo è venuto giù proprio mentre il suo programma è chiuso (lo è? Non lo so e non avrei lo stomaco per accertarmene): addio “speciali” sontuosamente pagati dal contribuente!

E che dire dei titoloni su Repubblica e sul Fatto Quotidiano? Le orazioni di Travaglio e Gomez dedicate al Conte retorico e scontato che ha abbandonato il Paese nella cacca tra la recita di una prece e di un rosario, sono di quelle che si fanno ricordare: soprattutto ci ricordano cos’è il giornalismo italiano… una occasione trendy per farsi notare e agguantare potere!

Sul sito dei Cinque Stelle invece… il banning continuato e aggravato di qualsiasi commento dissenziente è tale che debbono avere assunto un co.co.co.co dedito alla specifica attività. Lontani i tempi del “Vaffa” sembra affacciarsi all’orizzonte l’età del magna-magna in compagnia degli amici e degli amici degli amici… Del resto si sa in Italia tutto finisce con le merende, tutto finisce a tarallucci e vino e il “fanculo”, semmai, è dato all’idealità.

Lo confesso, mi fanno paura! Mi fanno orrore… un orrore munchiano, un orrore che neppure il Salvini travestito da futuro Premier riesce a pareggiare. Mi fanno venire i brividi proprio come in quei film di sapore gotico davvero riusciti; proprio come in quei film dove Nosferatu non è solo diavolo ma è concentrato di tutto ciò che l’animo umano sente essere il “Male”; mi fanno venire i brividi come in quelle scene distopiche e post-apocalittiche nelle quali l’eroe si sveglia la mattina e si scopre circondato dagli zombie…

E proprio come gli zombie a volte ritornano. Anzi, sono già tornati e non se ne andranno mai più: cadrega attaccata al deretano, panza riempita fino alla gola, l’unica speranza per il signor Rossi qualunque è che in tanto magnare alla fine si strozzino!

Vergogna! Restituite la parola al popolo italiano che comunque il calcio in culo ve lo ha già dato in diverse occasioni negli ultimi tempi e si sta chiaramente preparando all’ennesimo: questa volta, lo si spera, sarà un calcio definitivo!

Rina Brundu

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