PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10. Breaking News

Ritorna l’Italia che fa paura. Dagli attacchi a Salvini all’occhiolino al renzismo, alcuni errori del M5S! Ma il governo deve andare avanti…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

1.jpg

La conta vera e propria non è ancora iniziata, ma ciò che si sta vedendo a primo acchitto non depone a favore del Movimento Cinque Stelle. Dopo l’annuncio degli exit poll si è dovuto spegnere il televisore perché testimoniare il partito renzusconico in festa non è spettacolo educativo per nessuno. La speranza è che domani ci si possa svegliare e vedere un altro film.

Se così non fosse però non sarebbe la fine del mondo: il governo dovrebbe andare avanti, mentre il Movimento dovrebbe continuare la sua battaglia anti-corruttiva e per la legalità, dato che perdere un po’ di consenso per un partito che si dice immune al fascino della poltrona non dovrebbe essere chissà quale problema. Peraltro, la campagna fatta, soprattutto nell’ultimo mese non è stata male e se il miracolo non avviene bisogna farsene una ragione…

Detto questo, da persona che nell’ultimo periodo ha acquisito una conoscenza più “diretta” del Movimento, e del background che lo fa vivere, ma anche da sostenitrice di questa fazione politica, io ho sicuramente rilevato alcuni errori fondamentali commessi dal M5S, o almeno che mi sembrano tali e che prima verranno discussi e gestiti meglio sarà:

  • Gli attacchi all’alleato di governo sono stati eccessivi. A momenti si aveva l’impressione che anziché seguire il sentire popolare, i rappresentanti del Movimento stessero mettendo dietro alle imboccate mediatiche, non ultima quella di appendere striscioni anti-Salvini ai davanzali: ridicolissimo, stupido e controproducente!
  • Il non avere negato con maggiore decisione l’accostamento al Partito Delinquenziale per antonomasia potrebbe essere costato al Movimento milioni di voti: Di Maio avrebbe dovuto operare con maggiore determinazione rispetto a codesti aspetti da ABC politico.
  • Il Movimento a mio avviso sta sbagliando nella scelta di molti suoi rappresentanti: in Politica i rappresentanti vanno scelti tra chi fa Politica o dimostra una propensione per questa attività. Non si possono prendere belle statuine dalla società civile – non importa quanto lungo sia il loro CV – e pretendere che gli adepti li votino senza conoscerli, in dati casi senza averne mai sentito parlare!
  • Sempre su questa linea, il Movimento sta mostrando una notevole tendenza autoreferenziale in alcuni suoi rappresentanti che hanno fatto vivere la scorsa legislatura: il pericolo che si corre è che alle prossime elezioni Politiche manchi una leadership conosciuta e valida da votare!
  • Conseguenza di questo ultimo punto è che nel Movimento si sta cominciando a far sentire la mancanza di personaggi alla Di Battista, cioè di personaggi che sappiano coinvolgere: prima si corre ai ripari meglio è!
  • Oggi come oggi la campagna elettorale si fa in Rete: lo sanno bene i troll renzisti che infatti abbondano come le ciliegie a primavera. Ne deriva che prima il Movimento prende provvedimenti contro i tanti piddioti che scrivono sul blog meglio sarà… perché l’impressione che viene trasmessa non è affatto buona, senza considerare altri elementi davvero gravi che vi si presentano…

And so on and so forth… insomma, prima delle prossime elezioni c’è davvero tanto da lavorare! Ma questo governo DEVE ANDARE AVANTI! Questo, lo spero bene, lo capiranno sia Salvini che Di Maio, perché come si evince la piovra della corruzione, la piovra della politica fatta per acchiappare cadrega è tutt’altro che morta, è viva e lotta da par suo per non staccare il culo dall’avita poltrona.

La responsabilità di far nascere un’altra Italia, un’Italia diversa, val bene qualche ministero, e dal Governo ci aspettiamo almeno questo minimo understandingoltre c’è solo il buio, la cultura mafiosa… i feudi e i territori della mafia… quella vera!

Rina Brundu