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Riprendendo da dove lasciò Berlinguer: parliamo di sinistra…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Source rainews.it

E speriamo che l’anima defunta di questo ex leader PCI non se la prenda, anche perché, purtroppo, prima di parlare di “sinistra” bisogna parlare delle ultime escandescenze date in seno al PDR, ovvero in seno a quel movimento politico che ancora oggi, spavaldamente e senza vergogna alcuna, si definisce figlio politico del PCI che fu appunto di Gramsci e Berlinguer, o dell’onta estrema! Tali “escandescenze” non sono da poco come ben si vedrà; da un lato abbiamo, infatti, quell’ex Ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio, che tutti ricordiamo in maniera vivida per la totale incapacità di opporsi agli ordini del ducetto, il quale in questi giorni starebbe rimpiangendo la mancanza di coglioni che ebbe il suo partito quando erano al governo rispetto all’importantissimo tema “Ius soli” (la sua no?), dall’altro il redivivo Lotti – già ministro indagato (caso Consip) e fortemente attivo del governo di cui Del Rio faceva parte – ci avrebbe informato che il suddetto ducetto di Rignano starebbe pensando di riproporsi in qualità di Primo Ministro….

lotti.jpgUn secondo golpe bianco dunque? Può essere, certo che però si comincia a dubitare della stessa sanità mentale di questi personaggi e mai come ora si comprende la pericolosità dei regimi che hanno fatto vivere l’mmonda 17sima legislatura. Ce n’è insomma abbastanza da gridare con tutta la nostra forza: renzismo, mai più! Mai più arrivismo, mai più la scaltrezza politica elevata all’onore istituzionale, mai più personaggi di questa “tempra” a rappresentare un popolo che non sarà il migliore tra i tanti, ma che sicuramente non merita questo sfascio etico, morale, prima ancora che politico e amministrativo. Il problema più grande da questo punto di vista restano le campagne mediatiche propugnate dagli adepti mediatici di quell’ancien regime, dato che adesso sono quotidiane, all’ordine del giorno, soffocanti, incontinenti, depurate da qualsiasi concetto di vergogna. Come non bastasse, a un già pernicioso status-quo, dobbiamo aggiungere i continuati interventi dei giornalisti del “Fatto Quotidiano”, che ormai farebbero carte false per un’ipotesi di alleanza PDR-M5S, in barba a ogni deontologia e a ogni senso della decenza.

Le velleità della sinistra che fu di Gramsci e di Berlinguer sono dunque completamente estinte nell’Italia post rivoluzione digitale? Tendenzialmente sì. Partitini come LEU, dove pure sono confluiti personaggi che al tempo del peggior fascismo renzistico 2.0, tentarono di far sentire un’altra campana, non hanno comunque la forza di fare una differenza. La ragione per cui questa forza non ce l’hanno è dovuta al fatto che i “fondamentali” sono gli stessi che caratterizzano gli adepti del renzismo doc: anelito verso l’arrivismo, portafoglio bene protetto a destra mentre si specula sui diritti degli ultimi a sinistra, tutto pur di sedere su un qualsiasi cadreghino, e fanculo istanze popolari, fanculo le istanze di una base che per la verità è ormai formata dalle sole classi meno abbienti in quartieri come i Parioli.

In realtà della sinistra, dei valori della miglior sinistra, oggidì sopravvivono solo alcune istanze che paradossalmente sono rappresentate da alcune correnti presenti nel M5S. Queste istanze, molto nobili e degne, a mio avviso dovrebbero essere protette in seno al Movimento, i cui membri dovrebbero farsi attivi portavoce delle stesse, come è il caso della spinosa questione dello IUS SOLI, dato che chi è nato e cresciuto in Italia dovrebbe avere tutto il diritto a dirsi italiano.

Luigi Di Maio in questi giorni ha tenuto a specificare che lo IUS SOLI non fa parte del contratto di governo, d’accordo, ma questo non significa che non potrà esserlo in un contratto futuro. Dopo quasi un anno di Salvimaio, infatti, io ci metterei la firma su altri 20 anni di governo di questa coalizione, proprio in questi stessi termini: con due partiti e i loro leader invisi al vecchio regime e ai loro scagnozzi mediatici, con due partiti che si controllano e si criticano a vicenda, con due partiti che non hanno ancora prodotto scandali governativi da quando si sono insediati, con due partiti che mentre osano fanno e mentre operano riescono a risultare persino simpatici.

Cos’altro si potrebbe voler di più? A mio avviso anche Gramsci e Berlinguer sono contenti, quest’ultimo dal 5 dicembre 2016 ha finanche smesso di rivoltarsi nella tomba!

Rina Brundu

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