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Reclutamento M5S – Dieci regole da applicare.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Il caso De Vito, ma anche l’ultimo caso della grillina entrata per passare al gruppo Misto, non fanno che sottolineare uno dei “veri” problemi che ha il M5S: il reclutamento di una classe dirigente valida, della miglior parte della società civile. Nessuno ha la chiave per fare sempre la scelta migliore, ma è indubbio che alcune “situazioni perniciose” si notano anche a occhio, finanche senza dover leggere il CV. Dato che di “managerini” trendy e incapaci ne ho conosciuto a iosa, ecco alcune regole che, al posto della dirigenza M5S, applicherei sin da subito nella selezione del “personale”, partendo dal presupposto, peraltro, che la Politica non è un’azienda di marketing e alcuni valori di base sono imprescindibili.

10) Diffidare di qualunque personaggio abbia troppi “likes” e una vita “troppo social”, significa che sta cercando quelli.

9) Diffidare dei fighetti trendy di tipo renzistico e che si ispirano al motto “Dio e Ipad”.

8) Diffidare di chi non si espone mai, significa che fa della furbizia il metro per andare avanti nella vita.

7) Diffidare di chi ha troppe conoscenze in partiti come il PDR e FI, significa che i suoi valori non sono compatibili.

6) Diffidare di chi non ha una carriera sostanziale precedente in altro campo, o altri interessi da perseguire poi.

5) Diffidare di chi vi manda i CV… Proprio così, andate a fare scouting cercate nella società civile le migliore risorse, chiedete ai loro colleghi di raccomandarveli.

4) Andate a verificare online qual è la storia e il “pensiero” dei futuri adepti. Guardate al “gist” non al fatto se in qualche occasione vi hanno mandato a cagare, a voi e a tutti i santi in Paradiso (anzi, semmai assumeteli per quel motivo).

3) Diffidate di chi si propone continuamente e di chi ha molti amici tra i membri della casta mediatica.

2) Date maggiori chances a coloro che hanno esperienza come amministratori comunali (anche non facendo valere per loro la regola dei due mandati) e nel tempo hanno dimostrato di tenere soprattutto al maggior bene del Paese non alla privata pecunia.

1) Diffidate di chi vi assicura di avere “l’esperienza necessaria” e si chiama Renzi, Giachetti, Boschi & Company.

Movimento avvisato, meno incasinato. Ma continuate così, non arrendetevi mai e soprattutto tenere il PDR lontano a qualsiasi costo, perché una eventuale intesa con quei signori, solo quella rappresenterà il punto di non ritorno e la perdita di qualsiasi speranza.

PS Personaggi come Di Maio e altri che hanno fatto il loro onesto lavoro per dieci anni dovrebbero restare nel Movimento, fare da garanti, aiutare a selezionare i nuovi arrivati, etc etc etc…. l’ABC insomma per creare una comunità davvero diversa.

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