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Le “congiunzioni astrali”, il M5S e il caso De Vito, o di una rara lezione italiana al mondo in materia di etica e di leadership in politica.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Che sia De Vito mentre controlla le “congiunzioni astrali”? O forse Mezzacapo?

Oggi in Italia è successo un fatto straordinario! Per la prima volta, un gruppo politico (peraltro di area governativa) che è venuto a sapere dell’arresto per corruzione di un suo rappresentante, ha preso la situazione in mano e in un tempo quasi da record ha espulso il reo dal partito, senza se e senza ma, quanto piuttosto ringraziando la magistratura per il lavoro svolto.

Lo ripeto: è accaduto in Italia, non in Svizzera, non in Svezia, in Italia. Peraltro è accaduto in quell’Italia che sta attraversando la crisi informazionale più grave da quando esistono i quotidiani, da quando il giornalismo è diventato attività professionale; è accaduto in quell’Italia in cui termini come etica e deontologia sono ormai diventati una vera e propria bestemmia nella maggior parte delle redazioni. Ed è accaduto in quell’Italia in cui il maggior partito d’opposizione è rappresentato da un signore indagato che sta a capo di un gruppo composto da personaggi anche loro indagati dalla magistratura, con alcuni che hanno ricoperto importanti ruoli istituzionali, ma che, sembrerebbe, si farebbero squartare prima di rinunciare alla poltrona in pelle umana, prima di fare il dovuto passo indietro…

Chapeau, dunque, al M5S e in particolare modo al suo capo politico Luigi Di Maio! Di fatto, per essere un “incompetente”, come è stato spesso chiamato dagli “esperti”, per non avere conseguito una laurea, per essere stato uno “steward”, proprio come gli viene rinfacciato un giorno sì e l’altro pure, sta dando una lezione di leadership e di etica come non si era mai vista prima nella nostra bellissima ma disastrata nazione. Di Maio sta dando una lezione di come si fa politica che ci rende orgogliosi come sostenitori di questo suo percorso. Come ho scritto nel “Diario dai giorni del golpe bianco”, la mia conversione al “grillismo” è avvenuta dopo avere ascoltato il “discorso dalla catacomba” di Beppe Grillo, nella notte tra il 31 dicembre 2014 e il primo gennaio 2015. Io sono insomma partita da posizioni molto critiche e poi mi sono convertita alla “causa” in base ai fatti. Peraltro, non sono una facile alle “conversioni”, e lo spirito critico non mi viene a mancare mai, ma debbo pure aggiungere che in questi quattro anni di ripensamenti veri e propri non ne ho mai avuto uno e a meno di grosse sorprese, o di un cambiamento sostanziale nella linea politica del M5S, non credo che ce ne saranno.

In realtà, l’unico motivo che mi porterebbe a togliere il mio sostegno sarebbe se un giorno il M5S si alleasse con il PDR, ovvero con quel partito che ai miei occhi è esempio plastico di cosa sia la cattiva politica, la cattiva leadership, la mancanza di etica nell’amministrazione della cosa pubblica, di cosa sia il senso per le “congiunzioni astrali” da sfruttare.

Cosa sono le “congiunzioni astrali da sfruttare”? Scrive il “Fatto” riprendendo quella che sarebbe una intercettazione dei carabinieri di una conversazione tra il grillino accusato di corruzione, Marcello De Vito, e l’avvocato Camillo Mezzacapo, pure lui arrestato: ““Questa congiunzione astrale tra… tipo l’allineamento della cometa di Halley… hai capito cioè… è difficile secondo me che si verifichi… noi Marcè dobbiamo sfruttarla sta cosa, secondo me guarda ci rimangono due anni”.

Hai capito? Insomma… le “congiunzioni astrali” sarebbero quei momenti “fortunati” che potrebbero fare una sostanziale differenza tutta una vita… Sarebbero quei momenti da acchiappare al volo, in fretta, per arricchirsi facilmente, contestualmente fregandocene del fatto che si sta mandando a puttane tutto il resto: l’onestà, il buon nome di un intero Movimento, il senso della giustizia e delle istituzioni…

Che bei personaggi! Come si evince, si annidano dappertutto, non solo nel PDR… La differenza però è data dal fatto che nel M5S non trovano sponda, non trovano rifugio, ma vengono cacciati via a calci in culo: così si fa! Sì, la buona politica, l’educazione civica si fa anche così… E ringrazino il cielo che non sono nella Cina del Presidente Xi Jinping che arriva domani….

Rina Brundu

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