PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Diario dai giorni del golpe bianco – Dopo il Caso Zingaretti… ricordiamo l’epoca d’oro degli indagati PD

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

pdCioè ricordiamone due tra i tanti altrimenti bisognerebbe ripubblicare tutto il “Diario” in un singolo post. Sic!

3 Maggio 2016

Con il rincoglionimento generale procurato dal solito populismo demagogico che le occasioni formali senza più alcuna significazione intrinseca portano seco, come è ormai il caso della cosiddetta Festa del Lavoro, quale migliore occasione per lo staff renzista per lanciare la madre di tutte le battaglie: la campagna per il SÌ al Referendum di ottobre.

Subito Renzi chiama e la RAI risponde, insieme ai giornali italiani. Che zelo! Quanta solerzia! Ecco dunque i titoloni e le solite fotografie formato lenzuolo su Repubblica e il Corriere, così come su tutti gli altri giornali e giornaletti che da due anni partecipano nell’orgia laudatoria governativa. E cosa raccontare dei servizi di approfondimento politico dei canali RAI, per inciso quegli stessi canali che avevano silenziato il precedente Referendum sulle Trivelle? Mi ha quasi commosso il tripudio di spiegazioni, illazioni, circonlocuzioni su come dove e quando si terrà l’imprescindibile appuntamento…. Tutto questo mentre la particella SÌ veniva ripetuta, senza sgarrare mai, a intervelli di cinque secondi, alla maniera di un datato messaggio subliminale ingiurioso della stessa storia che ha portato alla nascita della nostra Costituzione. Ingiurioso della nostra stessa Storia. Poi a volte capita che domani sia un altro giorno… Solo che nel caso del PD ogni nuovo giorno ha ormai il brutto vizio di scoprire un nuovo esponente di partito indagato… arrestato: oggi è toccato a quel sindaco di Lodi successore di Guerini. Insomma, piccoli scandali PD crescono, si allargano, si ingigantiscono e salgono….. sempre più su come diceva Mike Buongiorno ai tempi di una delle sue più riuscite campagne pubblicitarie. Tanti sono gli scandali che, fortunatamente per il partito, abbiamo perso il conto (tutti noi, tranne il coscienzioso Marco Travaglio) degli avvisi di garanzia e dei mandati d’arresto che hanno collezionato i suoi rappresentanti. A questo punto della storia forse quel conto saprebbe tenerlo al meglio solo un computer quantistico.

La ciliegina sulla torta è invece data del fatto che quella riforma costituzionale che vorrebbero approvare, e con la quale ci romperanno i maroni da qui fino a ottobre, prevederebbe pure nuove immunità per i sindaci e i rappresentanti delle regioni. Con la storia dei molti reprobi e pochi buoni uomini che in questi ultimi anni hanno scritto gli amministratori regionali e comunali, sarebbe un poco come mettere tale ciliegina delicata su una lunga tavola imbandita di cacca. Ma con quale faccia e con quale coraggio questi signori chiedono di cambiare la Costituzione? Capirlo per davvero, fa, secondo me, la differenza tra il mantenere il senno e il perderlo del tutto nella Repubblica delle Banane (rubate!).

 

15 Luglio 2016

Certo, forse i nostri pensieri dovrebbero stare tutti in quel di Nizza. Con le vittime della pazzesca strage di Nizza. Se invece fossimo degli editorialisti di questo o quel giornale patinato italiano, bisognerebbe starcene seduti a scrivere… a ri-scrivere e a ribadire di come incuta terrore la libertà di movimento che hanno questi musulmani radicalizzati in Europa, di come incuta terrore il fatto che Twitter e Facebook non si decidano a bannare quei commenti deliranti, spregiativi di tutto ciò che ci rende orgogliosi figli degli illuministi francesi, dei filosofi greci, persino dei matematici e dottori arabi di un altro tempo però. Se poi fossimo dei rari editorialisti italiani con una grande coscienza di cosa sia l’onestà intellettuale, con un forte coraggio e una potente capacità di visione, staremmo seduti a riportare nero su bianco che la Francia ha miserevolmente fallito ancora una volta: che ha fallito la sua intelligence, che ha fallito la sua polizia, che ha fallito la becera politica senza arte ne parte di Hollande. E poi con ulteriore coraggio si starebbe seduti a scrivere che le autorità musulmane hanno fatto pena anche in questa occasione. Che non si è sentita una sola voce valida proveniente dai paesi arabi che abbia avuto la forza di condannare come si dovrebbe questo gesto codardo che, tra le altre, ha procurato la morte dell’anziana Fatima, la prima vittima, musulmana anche lei. Perché criticare la Chiesa Cattolica può risultare cosa facile in questi tempi di illuminato pontificato francescano (cosa facile, quanto inutile), ma lo stesso metro bisognerebbe usarlo senza paura contro le altre confessioni, dottrine, e sette varie che da millenni ci opprimono e opprimono la dignità della nostra intelligenza. Nel suo profondo fondo.

Fortunatamente non siamo editorialisti di tendenza e quindi ci possiamo lasciare andare. Possiamo evitare di trattare l’argomento Nizza e confrontarci invece con la vera notizia politica del giorno proposta da Il Fatto Quotidiano, il quale titola: Firenze, cognato di Renzi indagato per riciclaggio. I PM “Reimpiegò denaro proveniente da UNICEF”.

L’argomento politico del giorno sarebbe insomma la parentopoli renzista. Sarà una notizia vera? Sarà falsa? Certo è che se fosse vera sarebbe un’altra tegola importante caduta addosso al renzismo. L’unica nostra speranza per capirne di più – dato che certamente questa non sarà una notizia investigata con l’attenzione dai giornali e dai telegiornali italiani, è che il giornale di Travaglio non molli la presa sull’argomento e continui a informarci con il rispetto che si deve agli elettori e ai cittadini di un paese libero.

Diario dai giorni del golpe bianco è una cronaca atipica dell’attualità nazionale negli anni del governo Renzi. È un racconto goliardico che è storia, fatto, testimonianza, commento, opinione, leggenda internettiana, diario politico e irriverente… ed è una ridda di personaggi (giornalisti, politici, conduttori, commentatori, opinionisti, blogger) che animano una commedia umana quasi goldoniana nel suo essere prima di tutto appassionata baruffa chiozzotta. Una commedia che sembra non avere mai avuto inizio e che non dovrà finire mai tra le contrade soleggiate e scaltre di un bellissimo paese, patria di Dante, di Michelangelo e di Machiavelli, casa dell’anima di molti Pinocchio e di tanti don Camillo e Peppone: l’Italia.


Diario dai giorni del golpe bianco 

Rina Brundu – Scrittrice italiana, vive in Irlanda. Ha pubblicato i primi racconti nel periodo universitario. Il romanzo d’esordio, un giallo classico, è stato inserito nella lista dei 100 libri gialli italiani da leggere. Le sue regole per il giallo sono apparse in numerosi giornali, riviste, siti, e sono state tradotte in diverse lingue, così come i suoi saggi e gli articoli. In qualità di editrice ha coordinato convegni, organizzato premi letterari, ha pubblicato studi universitari, raccolte poetiche e l’opera omnia del linguista e glottologo Massimo Pittau, con cui ha da tempo stabilito un sodalizio lavorativo e umano. Negli ultimi anni ha scritto saggi critici, ha sviluppato un forte interesse per le tematiche e le investigazioni filosofiche, e si è impegnata sul fronte politico soprattutto attraverso una forte attività di blogging. Anima il magazine multilingue www.rinabrundu.com.


Rina Brundu is an Italian writer and publisher who lives in Ireland. Author of several books and hundreds of articles and literary reviews, she has a keen interest in literary criticism, philosophy, e-writing and journalism.

Website www.rinabrundu.com.