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Diario dai giorni del golpe bianco. Il caso Lupi: “Ma va-là Maurizio… dovevi resistere, resistere, resistere!”

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

20 Marzo 2015

A un certo punto – durante il suo intervento in aula – ho temuto che Renato Brunetta stesse per scoppiare a piangere: il vincolo partitico non è acqua e benché Maurizio Lupi fosse ministro del cattivo governo renzista, vederlo abbandonare la poltrona in pelle umana non deve essere stato un momento facile, né per lui né per molti altri forzisti. Non deve essere stato un momento facile per nessun rappresentante della casta politica, mentre – con esclusione dell’intervento di Alessandro Di Battista del M5S – la giornata parlamentare si è risolta in una sommatoria di dichiarazioni meste quando non tristi o profondamente partecipi, addolorate. Funebri quasi.

Inoltre pareva di sentirlo nell’aria il pensiero che tutti andavano facendo, ma che nessuno aveva sufficiente coraggio per esternare: dimetterti? No, va-là Maurizio… dovevi resistere, resistere, resistere! Che in fondo questi colleghi (ex colleghi?) dell’ex-ministro Lupi non avevano tutti i torti. Loro lo hanno capito da tempo che in Italia gli scandali politico-tangentari, non importa quanto piccoli, o grandi, sono solo un apostrofo fastidioso tra presenti indicativi- sui-generis (imperativi?), ruba, rubo e continuiamo a rubare; durano insomma il tempo di una scoreggia mediatica prima che tutto torni nella norma, prima cioè che si riprenda con le questioni di ordinaria corruttela come prima e più di prima. Basta resistere, dunque. O meglio, bisogna resistere quel tanto che basta, quel tanto sufficiente al signor Rossi pluririncoglionito dalle emergenze e dai disastri che si stanno perfezionando a destra e a manca, per dimenticare. Per passare ad altro perché domani è solo un altro giorno e la vita è breve.

Questa mattina il vignettista Marco Vukic ha titolato una delle sue vignette di satira politica Eclissi di LUPI. Spero che questa creazione goliardica declini alla forma verbale eclissare, perché una declinazione sostantivale potrebbe trasformare una promessa in minaccia: le eclissi sono fenomeni ricorrenti, rare ma ricorrenti, prima o poi ritornano, proprio come la maggior parte dei politici italiani trombati a qualsiasi titolo.

Diario dai giorni del golpe bianco è una cronaca atipica dell’attualità nazionale negli anni del governo Renzi. È un racconto goliardico che è storia, fatto, testimonianza, commento, opinione, leggenda internettiana, diario politico e irriverente… ed è una ridda di personaggi (giornalisti, politici, conduttori, commentatori, opinionisti, blogger) che animano una commedia umana quasi goldoniana nel suo essere prima di tutto appassionata baruffa chiozzotta. Una commedia che sembra non avere mai avuto inizio e che non dovrà finire mai tra le contrade soleggiate e scaltre di un bellissimo paese, patria di Dante, di Michelangelo e di Machiavelli, casa dell’anima di molti Pinocchio e di tanti don Camillo e Peppone: l’Italia.


Diario dai giorni del golpe bianco 

Rina Brundu – Scrittrice italiana, vive in Irlanda. Ha pubblicato i primi racconti nel periodo universitario. Il romanzo d’esordio, un giallo classico, è stato inserito nella lista dei 100 libri gialli italiani da leggere. Le sue regole per il giallo sono apparse in numerosi giornali, riviste, siti, e sono state tradotte in diverse lingue, così come i suoi saggi e gli articoli. In qualità di editrice ha coordinato convegni, organizzato premi letterari, ha pubblicato studi universitari, raccolte poetiche e l’opera omnia del linguista e glottologo Massimo Pittau, con cui ha da tempo stabilito un sodalizio lavorativo e umano. Negli ultimi anni ha scritto saggi critici, ha sviluppato un forte interesse per le tematiche e le investigazioni filosofiche, e si è impegnata sul fronte politico soprattutto attraverso una forte attività di blogging. Anima il magazine multilingue www.rinabrundu.com.


Rina Brundu is an Italian writer and publisher who lives in Ireland. Author of several books and hundreds of articles and literary reviews, she has a keen interest in literary criticism, philosophy, e-writing and journalism.

Website www.rinabrundu.com.