PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Dopo l’ultima incazzatura… storia delle incazzature di Massimo Cacciari dal Diario dai giorni del golpe bianco. Dalla “Kehre” (la svolta) renzista di stampo heideggeriano al perché è necessario salvare i Panda…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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L’ultima incazzatura di Cacciari da dagospia.com

27 Maggio 2016

Calabresi titola Referendum, Cacciari:Riforma maldestra ma è una svolta. L’attacca chi ha fallito per 40 anni”, Renzi gode. L’orgasmo potrebbe essere diventato intenso in quel di Palazzo Chigi quando è stata letta la prima risposta del filosofo “(Chi ha fallito?) Noi, la mia generazione, a destra come a sinistra. Sia i politici che noi intellettuali”. Cacciari avrebbe fatto anche i nomi e i cognomi “Marramao, Barbera, Barcellona, Bolaffi, Flores, si ricorda?”. Come no! La speranza è che il cronista se li sia ricordati, perché oltre la madre dubito che qualcuno li ricordi: un intellettuale italiano valido degli ultimi cinquanta anni è più raro dei panda cinesi esposti a una definitiva estinzione.

Secondo Cacciari alle radici del suo fallimento generazionale ci sarebbe il fatto che lui e i suoi coetanei “Ragionavamo su basi storiche, scientifiche, costituzionali. La crisi ci faceva capire come una Costituzione che ostacola un meccanismo di governo forte e sicuro sia debole, perché quando la politica e le istituzioni sono incerte decidono altri, da fuori”. Quindi, con la logica di un sillogismo andato a male, conclude “Voterò sì, per uno spirito di responsabilità nei confronti del Sistema. Penso che si possa essere apertamente critici e sentire questa responsabilità repubblicana”.

Dunque, mi fa male la testa ma provo a estendere di mio le 3 proposizioni del criptico sillogismo cacciariano e la mia comprensione dello stesso:

  • Cacciari e i suoi hanno fallito anche perché hanno mantenuto una Costituzione debole nei confronti dei poteri forti (perché così interpreto l’espressione “decidono altri, da fuori”).
  • Il governo Renzi è indubbiamente il governo italiano più apprezzato dalle lobby e dai poteri forti che vogliono la vittoria del SÌ al Referendum.
  • Cacciari vota SÌ al Referendum

Straordinario! Ma a ben guardare questo comportamento intellettualmente spastico dimostra in pieno perché la generazione di Cacciari ha fallito. Altro che identità della sinistra! Peccato pure per lo stesso ex sindaco di Venezia che a volte riesce a stupire e a volte proprio non riesce a vincere l’insostenibile tentazione dell’intellettuale italiano di “servire”.

Ma almeno ci toglie ogni dubbio: dovendo scegliere, SALVIAMO I PANDA!

Diario dai giorni del golpe bianco è una cronaca atipica dell’attualità nazionale negli anni del governo Renzi. È un racconto goliardico che è storia, fatto, testimonianza, commento, opinione, leggenda internettiana, diario politico e irriverente… ed è una ridda di personaggi (giornalisti, politici, conduttori, commentatori, opinionisti, blogger) che animano una commedia umana quasi goldoniana nel suo essere prima di tutto appassionata baruffa chiozzotta. Una commedia che sembra non avere mai avuto inizio e che non dovrà finire mai tra le contrade soleggiate e scaltre di un bellissimo paese, patria di Dante, di Michelangelo e di Machiavelli, casa dell’anima di molti Pinocchio e di tanti don Camillo e Peppone: l’Italia.


Diario dai giorni del golpe bianco 

Rina Brundu – Scrittrice italiana, vive in Irlanda. Ha pubblicato i primi racconti nel periodo universitario. Il romanzo d’esordio, un giallo classico, è stato inserito nella lista dei 100 libri gialli italiani da leggere. Le sue regole per il giallo sono apparse in numerosi giornali, riviste, siti, e sono state tradotte in diverse lingue, così come i suoi saggi e gli articoli. In qualità di editrice ha coordinato convegni, organizzato premi letterari, ha pubblicato studi universitari, raccolte poetiche e l’opera omnia del linguista e glottologo Massimo Pittau, con cui ha da tempo stabilito un sodalizio lavorativo e umano. Negli ultimi anni ha scritto saggi critici, ha sviluppato un forte interesse per le tematiche e le investigazioni filosofiche, e si è impegnata sul fronte politico soprattutto attraverso una forte attività di blogging. Anima il magazine multilingue www.rinabrundu.com.


Rina Brundu is an Italian writer and publisher who lives in Ireland. Author of several books and hundreds of articles and literary reviews, she has a keen interest in literary criticism, philosophy, e-writing and journalism.

Website www.rinabrundu.com.