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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Attenzione al lupo renzista travestito da cappuccetto. Cronaca di una giornata politica di emme. E sul perché oggi non…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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… mi sento affatto bene.

di Rina Brundu.

Proprio vero che tutti i peccati si pagano! Io, per esempio, è tutto il giorno che sento questo fastidioso dolore al collo. Per la verità è cominciato ier sera, quando, incauta come non mai, ho deciso di seguire su Rai1 l’intervista del renzista Fazio al Presidente francese Macron. Di fatto, Fazio ha annuito per tutto il tempo, così che alla fine anche io, forse avvinta da una strana sindrome di  tipo empatico, ho cominciato ad annuire di mio e continuo a farlo tuttora qualsiasi cosa mi venga detta.

Così grave è lo status delle cose che ho continuato ad annuire anche davanti ai servizi in stile parata goebbelsiana mandati in onda dal TG1 e dal TG2 stasera, ad onore et gloria del nuovo Segretario PDR.

“Ma sei diventata renzista?” mi hanno chiesto. Ho lanciato così tante imprecazioni contro l’infelice uscita che a confronto quelle dei rabbini contro Spinoza erano baruffe chiozzotte. Non se ne può più! Non se ne può più della celebrazione mediatica del lupo renzista travestito da cappuccetto rosso! Credo, inoltre, che in queste ore, io non sia stata l’unica, tra quei milioni di italiani che supportano convintamente il Salvimaio, a lanciare maledizioni. Ciò che mi chiedo, inoltre, è come questo sia possibile: com’è possibile che un partitino che sta sotto il 10%, inviso a una intera nazione, abbia tutto questo spazio sulla tv pubblica, quando durante la scorsa legislatura per poter ascoltare i leader dell’opposizione occorreva scomodare l’AGCOM, a sua volta costretta a far finta di intervenire?

Come non bastasse ecco il solito trafiletto del “Fatto” anelante all’inciucio M5S-PDR: “Luigi Di Maio: il PD voti con noi il salario minimo”. Caro Di Maio, io credo che il PDR sia maggiorenne, scelgano loro cosa votare, ma tu dovresti starne alla larga perché se non lo fai ben presto il M5S, e poi lo Stato italiano, potrebbero ritrovarsi a sovvenzionare, nuovamente, le “1000 associazioni” che sfilavano a Milano alcuni giorni fa, e gli amici degli amici per sette generazioni, mentre contestualmente bisognerà pure pagare i debiti del Partito e i servizi mediatici di Jim Messina.

Dulcis in fundo, manco una parola in nessun giornale sulla storica ricorrenza di oggi, ad ulteriore dimostrazione della straordinaria emergenza mediatica che vive la nazione e della paura che ispira il Salvimaio, peraltro la maggior prova della sua validità.

Salvare questo governo di rara probità dovrebbe essere quindi il primo dovere di Di Maio e Salvini, nessun altro, specialmente adesso che il lupo – tenuto in vita dall’accanimento terapeutico della Stampa di regime – balla travestito, finanche incurante della lunga coda che continua a spuntare a poca distanza dal suo nuovo cappuccetto rosso!

Giornata di merda, appunto!

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