PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Attacco alla democrazia. Sul nostro dovere di difendere il nostro governo. E su un Salvimaio che insegna.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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La notizia di oggi è di quelle da incorniciare: oltre a Salvini il caso Diciotti avrebbe portato anche il Premier Conte, Di Maio e Toninelli ad essere indagati! Pensa tu! C’è da riflettere. Su tanti punti. La prima cosa che mi viene in mente è quella XVII legislatura appena trascorsa, ai miei occhi il periodo più politicamente criminale che la nostra nazione abbia vissuto dopo il fascismo. Sto parlando di quei tristissimi 5 anni in cui abbiamo dovuto vedere di tutto: il famigerato Caso Consip, del quale ancora non si sa nulla, abbiamo dovuto apprendere che il nostro ex Premier potrebbe essere coinvolto in un caso di insider trading, abbiamo visto i soldi dello Stato depauperati in aerei in leasing, abbiamo visto la Stampa prostrarsi davanti all’Esecutivo in maniera indegna, abbiamo dovuto amaramente realizzare che la nostra Italia non è mai cambiata dal primo medioevo: è rimasta e per certi versi lo è ancora un feudo politico.

Di contro, in questi mesi in cui finalmente si respira un’aria diversa, ecco che veniamo a scoprire che questi nostri giovani governanti, fortemente voluti dal popolo, sarebbero coinvolti in scandali processuali per avere fatto, cosa? Per avere portato avanti una linea politica? In altri tempi, in tempi liberal, parlo di quei tempi in cui il The New York Times era un vero giornale e non una macchietta al servizio dei dem americani, si sarebbe parlato di attacco alla democrazia. Dato che il mio senso etico e democratico non cambia a seconda di chi è il personaggio al potere, in America, o qui da noi, io mi risolvo dunque a parlarne, sebbene mai avrei creduto di dover scrivere, nero su bianco, quella che ancora mi appare una sciocchezza. Sembrerà una “sciocchezza”, ma resta il fatto che, dati alla mano, noi stiamo vivendo in queste ore un vero e proprio attacco alla democrazia.

Non basta, però! Di fatto, questo giovane Salvimaio, vituperato dai media di regime, giorno dopo giorno si sta trasformando nell’Esecutivo più didattico che abbiamo mai avuto. Immaginate, infatti, cosa sarebbe successo, se quanto è avvenuto in queste ore, fosse avvenuto al tempo dei governi Berlusconi e Renzi! Si sarebbe parlato di attacco politico mirato, di magistratura politicizzata, di servizi segreti al servizio di fazioni nemiche, e chi più ne ha più ne metta, perché basterebbe leggere anche solo qualcuno dei “titoli” da pseudo-giornalismo pubblicati negli anni scorsi per capire che la realtà supera di gran lunga la fantasia, o anche solo la voglia di qualsiasi opinionista di darne nota.

Invece, nulla. Il Salvimaio si comporta da Esecutivo didattico, appunto, e decente. Incassa da par suo. D’accordo, apprezziamo l’input didattico, ma da qui a essere presi per fessi ce ne passa! Come italiani, come cittadini che sostengono convintamente questo governo (come testimoniato, peraltro, dai sondaggi, effettuati dai soliti noti che tutto vorrebbero tranne questi ragazzi onesti a dirimere da quei pulpiti che ritenevano di avere acquisito per usucapione), ci aspettiamo dalla base 5stelle il NO all’autorizzazione a procedere contro Salvini, e lo stesso varrà successivamente per Conte, Di Maio, Toninelli.

Per la prima volta in vita mia, io ritengo che laddove il nostro Esecutivo, da noi voluto, dovesse essere messo ulteriormente in pericolo, sarebbe nostro compito intervenire in maniera determinata, con tutti i mezzi democratici a nostra disposizione, anche andando ad elezioni anticipate se fosse necessario: salviamo la nostra libertà, salviamo la democrazia in Italia!

Rina Brundu