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Sulle offese a Conte: dov’è Mattarella?

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

conte

Qualcosa di veramente grave sta avvenendo in Italia. Qualcosa palesemente aggravato dalla tremenda crisi mediatica che il Paese sta attraversando, ma nonostante ciò, qualcosa che dà davvero da pensare. E preoccupa.

È notizia di ieri il fatto che il nostro Premier Giuseppe Conte sarebbe stato ingiuriato in quel di Strasburgo. “Burattino” gli avrebbero gridato! Dato il termine utilizzato, non mi stupirei se l’ingiuria fosse arrivata dai ranghi del PDR, essendo abituati a quel tipo di personaggi alla guida del Partito, nonché avendo la necessità di lasciare un segno insieme al posto che verrà loro tolto nei prossimi mesi dagli italiani.

Comprendo le necessità di questi personaggi incommentabili di farsi ricordare negli annali della politica europea e italiana: se non fosse stato per quel “burattino” urlato a Conte, chi avrebbe saputo che esistono? Chi, se non il meschino che ogni mese deve trasferire sui loro conti il lauto stipendio pagato dagli europei?

Bagatelle! Di fatto, lo sono se guardiamo alla big picture. Già, perché la domanda da un milione di dollari che mi sono fatta io, dopo avere appreso di come è stato trattato il Premier del mio Paese in quel di Strasburgo, è: perché il Presidente Mattarella non ha protestato? Perché non è intervenuto come interviene talvolta, quando ci sono da stigmatizzare altri comportamenti? Perché non abbiamo sentito una sola campana a difesa del Premier? Perché, dopo che il popolo ha deciso, nel marzo scorso, siamo ancora costretti ad ascoltare solo le solite campane renziste, o berlusconiche propagandate da quel Dagospia, che più passa il tempo, più pare espressione plastica del berlusconismo mediatico più glorioso? Che il redattore sia Berlusconi stesso? Non stupirebbe, mille indizi potrebbero testimoniarlo.

Tuttavia, in questo mare magnum di nequizia mediatica e pseudo-politica, che offende l’anima, l’intelletto, la coscienza, tutto ciò che resta da dire a chi ama ancora il suo Paese, a chi ritiene che la nostra nazione appartenga al suo popolo, non ai Renzi, non ai Berlusconi, non ai D’Agostini anelanti, è…. Forza Presidente Conte, lei rappresenta tutto ciò che di pulito ci è rimasto, tutto ciò per cui vale la pena lottare ancora, tutto ciò che ci dà speranza. Oltre, c’è solo l’abisso che abbiamo appena abbandonato, che abbiamo vissuto sulla pelle per cinque anni e ancora colora le nostre notti di incubi impossibile da raccontare!

Rina Brundu

berlusconi

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