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Riflessioni sul Quarto Potere (49) – A proposito degli sciacalli, infimi cani da riporto delle velleità padronali al tramonto… aka giornalisti.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

tusciaSono giorni che non scrivo un articolo di politica. Ma neppure d’altro argomento. Non riesco. Non ho tempo. Confesso però che ci sono state tante occasioni nelle quali ho dovuto trattenermi. Una in particolare riguarda la trappola-prescrizione in cui è caduto Salvini: francamente da lui e dal suo entourage non me l’aspettavo, avevo pensato meglio! Peraltro questo increscioso incidente (per la Lega!), ha fatto giustizia dei tanti pseudo-dogmi con cui ci ammorbano quotidianamente i cosiddetti “giornalisti” italiani, cioè che il M5S sarebbe al traino della Lega e che Salvini sia il vero leader!

Non è così, naturalmente! Fortunatamente però Salvini si è ripreso in tempo e così è andato a farsi fottere anche l’altro pseudo-dogma mediatico che voleva il Salvimaio in crisi! Peccato! Peccato per Repubblica, il Corriere e le altre veline trendy che avevano tanto sostenuto queste “ipotesi” e le avevano quasi fatte credere al pubblico di lettori semirincoglioniti che ancora comprano (e pagano, sic!) le loro baggianate come fossero roba buona.

C’è da dire però che mai, gli infami presenti nelle redazioni di quei giornalini, hanno toccato il fondo come con il Caso Raggi! Per due lunghi anni hanno dato addosso per nulla (perché di questo stamo parlando rispetto ai crimini gravi di cui dovrebbero occuparsi!) a questa coraggiosissima ragazza, senza pietà e senza vergogna, dimenticando, nel frattempo, il Caso Consip e tutti gli altri scandali renzisti che hanno caratterizzato la legislatura appena trascorsa. Una legislatura politicamente criminale, non da sciogliere ma da macerare nell’acido. Pardon, mi correggo… non si sono dimenticati del Caso Consip, lo hanno platealmente ignorato!

Francamente io ormai non seguo più i giornali italiani, fatta salva qualche sbirciata al Fatto, né i programmi di approfondimento simil-politico, lo schifo è tale che non avrei parole per commentarli. Non avrei parole per commentare lo stato di degrado intellettuale, mediatico, che viviamo. L’unica nostra fortuna è che siamo al tempo della Rete, l’unica nostra fortuna è che ormai li conosciamo questi signori… ne deriva che chi si vuole fare inculare… lo fa sapendo bene a cosa va incontro!

Invece, bravissimo Di Maio! Bravissimo perché in Italia non si dovrebbe più parlare di giornalisti ma di sciacalli, infimi cani da riporto delle velleità padronali al tramonto. Che a ben pensarci questa è l’unica vera e buona notizia della settimana: boicottate quella merda, salvate l’intelligenza vostra e dei vostri figli!

Rina Brundu

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