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Riflessioni sul Quarto Potere (47) – Sul terrorismo finanziario di una classe mediatica che ha perso qualsiasi credibilità. E sull’armata Brancaleone di Zingaretti inneggiato sul Fatto.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

draghiBe’, per la verità il lenzuolo inneggiante alla causa zingarettiana è comparso solo in mattinata sulla home del fattoquotidiano.it. Naturalmente, me ne sono ben guardata dal leggerne anche solo una virgola. Tra i commenti però ho letto di qualche “cliente” che ha smesso l’abbonamento al quotidiano solo a causa di quell’articolo: ha fatto benissimo! Lo facessero anche tutti gli italiani di buona volontà che ancora si ammorbano con giornaletti tipo il corrierino fontaniano e la repubblichetta di Calabresi, questa nazione potrebbe cominciare a sperare di potersi dire, un giorno, mediaticamente normale.

Dopo una ventina di giorni in cui  non ho guardato più televisione, oggi mi sono azzardata a ri-sintonizzarmi sull’Otto e mezzo gruberiano. Macché! È durata due minuti e poi non ce l’ho fatta più; veder il debenedettico Giannini, notista della “repubblichetta” di cui sopra, quella che non sa neppure dove siano di casa il Caso Consip, l’insider-renzism, and so on and so forth, il quale da contro a Di Maio e gli rinfaccia il suo passato da Stewart allo stadio, volutamente dimenticando gli ultimi dieci anni trascorsi a fare politica, è una di quelle prese per il culo che francamente non riesco a sopportare. Evito di parlare delle “sottili” arzigogolature della Gruber perché francamente se ti abbassi troppo poi alla fine ti vedono il buco del culo…

Dunque le domande restano sempre quelle: ma perché ci dobbiamo sorbire questi personaggi in tv? Che cosa abbiamo fatto di male per meritare simili pennivendoli che in cinque anni non ne hanno imbroccata una eppure non hanno vergogna alcuna a ripresentarsi con la faccia da imene ricostruito? E perché sul TG1 Rai imperversano ancora i piddini? Chi cazzo sono? Chi li vota? Cosa rappresentano? Perché in questo paese non si riesce a parlare dei veri scandali che ammorbano l’intera vita di una nazione? Perché non si riesce a cacciare i parassiti?

Francamente se io dovessi muovere delle critiche a Di Maio in questo particolare periodo non sarebbe certo a causa della sua giusta presa di posizione contro Draghi, ma sarebbe piuttosto su tutti gli impegni presi e mai mantenuti: a) il taglio degli emolumenti editoriali; b) l’istituzione di commissioni d’inchiesta per tutti gli scandali renzisti messi a tacere; c) il caso CSM; 4) il caso Copasir. C’è insomma una chiara incapacità di determinarsi a cambiare l’Italia e, francamente, questa comincia ad apparire vera anche nel caso di Salvini. Ma è possibile che due politici navigati non riescano ad affrontare in maniera più decisa e determinata codesti servi della gleba? Il popolo italiano è con loro, resterà con loro, cosa vogliono di più?

Francamente, non sono questi passettini in stil gentil farfalletta che ci aspettavamo dal Movimento, quanto piuttosto rombi di tuono più convincenti. Insomma, Grillo aiutaci tu, se non altro aiutaci a demilitarizzare quella porcata piddina che è oggi il nostro servizio pubblico televisivo: fallo è ti facciamo santo, subito! Emergenza democratica e informazione epocale, già detto! Anni fa, sic!

Rina Brundu

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