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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Sull’attacco al Movimento in chiave pro-piddina da Bonolis alla corazzata di Cairo. E sulla nuova sonora scudisciata al renzismo nell’Alto Adige della Boschi.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

altoadige.jpgNegli ultimi quindici giorni mi sono fortunatamente occupata di altre questioni, ma di tanto in tanto, mentre in viaggio, mi capitava di buttare l’occhio sulla “scena politica” italiana. Imbarazzanti, imbarazzantissimi! No, per una volta non parlo dei politici di professione, quanto piuttosto di tutta quella pattuglia di critici, notisti, giornalisti, professionisti, cantori di epiche gesta, ormai diventati, anche in virtù dell’acume critico dimostrato in questi anni, figli di un Dio minore, ma che anelano, aspirano a tornare ai fasti di un tempo.

Una delle “perle” che val bene immortalare a futura memoria è il tal Bonolis che sarebbe stato intervistato dal ducetto di Rignano e, in quella memorabile occasione, ne avrebbe profittato per dare contro a Salvini e Di Maio. Dare contro a chi governa è sempre cosa buona e giusta, ma quando tale “predica” arriva via-renzismo, via-regia di uno dei personaggi politici più pericolosi, se non il più pericoloso, della storia dell’Italia repubblicana, allora qualche dubbio sull’intento etico del Bonolis bisogna porselo. Volendo. Io naturalmente scelgo altre “vie” e spero di non doverne più sentire vita natural durante, né di Bonolis né del suo nume tutelare politico.

Altrettanto ridicoli, ridicolissimi, ci arrivano gli sproloqui che continuiamo a sentire nelle trasmissioni della televisione di Cairo, ormai diventata di casta per elezione e forse formazione, laddove non passa minuto dove non si avverta il ferale canto del maschio e della femmina politica alfa che ululano alla luna tutto il loro dolore per l’avanzato stadio di decomposizione di quel PD amato, adorato, perduto. Che per la verità, nonostante il fetore di quel corpo morto stia invadendo la nazione tutta in maniera preoccupante, costoro non disdegnano di provarci ancora, non abbandonano completamente il sogno di riconfigurare la realtà e il mondo a loro immagine e somiglianza: raccontandolo sottosopra.

Mirabili, straordinari, sono anche i reiterati tentativi del corrierone renzista di seminare zizzania tra Lega e Cinque Stelle, nell’attesa che Fico, magari, porti il Movimento nel loro seno, nella mammella ormai quasi drenata da ogni goccia di denaro pub….pardon, di latte, e magari salvi la conventicola dei compagni dalla sua morte certificata. Che poi il dubbio s’impone è resta sempre quello: che fine hanno fatto i debiti piddini? Chi li pagherà? Quando? Come? E le domande sono pure altre. Di risposta non se ne vede alcuna all’orizzonte, ma ci conforta una sola certezza: dovesse mai arrivare il giorno in cui il Movimento facesse un’alleanza con questi personaggi, meglio sarebbe che la Lega di Salvini arrivasse al 90%, e tutte le cinque-stelle affogassero in mare…

Fortunatamente ieri è intervenuto il grande Beppe Grillo che ancora una volta ha detto cose buone e giuste, come quella del limitare i poteri del Presidente della Repubblica, e ancora una volta è stato ridicolizzato da quei facchini dell’informazione, critici, notisti, pseudo-giornalisti che negli ultimi cinque anni non ne hanno indovinata una ma pretendono di risultare credibili nelle puttanate che sparano. Proprio così, lo hanno ridicolizzato una volta ancora… in attesa del redde-rationem (l’Alto Adige docet con il PD al 3, 8%)… il loro… s’intende!

Rina Brundu

PS Mi scuso con tutti coloro che hanno inviato pezzi per Rosebud e non sono stati pubblicati, ma le attività del sito riprenderanno alla grande tra qualche giorno, dopo venti giorni mirabili, almeno per me!

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