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Ma questa signora non è un deputato della Repubblica?! Ci sarebbe da dare ragione a Strumia se non fosse che…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

 

boschiIn altri tempi si sarebbe detto che l’abito non fa il monaco, o meglio che le pose amicanti e farfalline, alla stregua di ragazza coccodè della tv, non fanno l’ex Sottosegratario a Palazzo Chigi, l’ex Ministro delle Riforme, o un attuale deputato della Repubblica. Ma erano altri tempi, appunto. Adesso conosciamo bene pure cosa ha dato Maria Elena Boschi in quei ruoli, e cosa evidentemente si sta accingendo a dare nella nuova Legislatura…

Francamente di cosa faccia la Boschi nel suo tempo libero, ma anche quando è al lavoro, non me ne frega niente, e non me ne è mai fregato nulla, diverso è il caso quando un deputato della Repubblica mostra chiaramente, con quelle che sono le sue azioni, quale è il rispetto che ha per la sua Patria. Naturalmente, molto probabilmente dalle parti di Repubblica, sentiremo che la Boschi è una donna libera e può fare quello che vuole, io mi chiedo però: ma se certe scelte fatte da questa signora in questi giorni le facesse una manager, una scienziata, potrebbe cavarsela altrettanto facilmente?

Io credo di no, e credo anche che sia giusto che sia così, dato che quando si ricoprono certi ruoli un minimo di decenza bisognerebbe mantenerla, non per rispetto di noi stessi ma per rispetto degli altri. Peraltro la Boschi non è neppure un dandy vittoriano alla Oscar Wilde al quale, mercé il suo spirito acuto e pronto a pagare per le sue scelte, tutto potrebbe essere perdonato. In tutta onestà, il dispregio del ruolo di deputato di una nazione che è sorta sul sangue dei tanti, con tanta fatica e infinite guerre, a me fa semplicemente schifo.

Più schifo però mi fa la rappresentazione della donna oca che si fa. Che quasi quasi ti verrebbe da dare ragione al “fisico” Strumia su date “attitudini” femminili. Vero è però che queste attitudini non sono figlie di una limitazione della donna in quanto spirito intelligente, ma sono, proprio come ritenevano il grande Aaron Stern e  il mitico signor Wu, figlie di una educazione provinciale, bigotta, limitata, che, gira o rigira, ci porta sempre là, anche quando si avrebbero tutte le possibilità per scegliere altre vie, per percorrere altre strade.

Detto questo, la nuova impresa tra le coperte mediatiche della Boschi, ha un solo punto di merito provato e sostanziale: ci dà evidenza plastica, di nuovo, di cosa è stato il renzismo, di cosa ha rappresentato, del danno che ha saputo fare al nostro Paese anche solo a livello di immagine, dei suoi  “valori”. E mi fermo qui perché tutto ciò che avevo da dire l’ho detto quando era il tempo di dirlo. Ora forse non mi resta che fare un appello a quel 16% che si dice ancora votante PDR: se state ancora lì perché un tempo studiavate Marx, amavate Gramsci ed eravate in piazza con Berlinguer, andatevene più presto che pria. A volte non basta amicare diseducativamente tra le coperte mediatiche per perdere dignità, credibilità, civiltà… a volte basta molto meno, a volte basta annuire comprensivi verso chi lo fa, anche quando quello o quella è un deputato della Repubblica. Sic!

Rina Brundu

 

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