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Filosofia dell’anima – Asia Argento. Però è una brava attrice!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Attori consumati!

Ieri se, facendo zapping svogliato sul tardi, a un certo punto capito su La7, dove è evidentemente ricominciato il programma “Non è l’arena” di Giletti. Subito ho visto il conduttore amorevolmente accucciato vicino a quella che sembrava essere Asia Argento. Un’altra intervista del dolore, ho pensato, dove l’epico Giletti soffrendo da par suo riuscirà a portare la pagnotta a casa anche stasera; così, animata da profondo spirito masochista, ho deciso di seguirlo.

Ho seguito e, por*a l’oca!, debbo dire che la Argento mi ha convinto! Improvvisamente non ho visto una tweetatora compulsiva, uno spirito ribelle a tutto perché tanto figlio-di-papà che-paga, ma ho visto una giovane donna, anche carina, bellina, senza trucco, umana, che stava soffrendo un dramma che evidentemente noi, pubblico ingrato, avevamo sottovalutato. Non scherzo se dico di aver pensato che tutto l’ambaradan con Bennet che l’aveva accusata di st**ro, accusa che le aveva poi procurato il poco piacevole titolo di pe***ila, per quanto mi riguardava era solo l’ennesimo round dello solita scazzottata mediatica portata avanti tanto per fare, soprattutto in contesti dove l’ultimo dei problemi è la sopravvivenza.

Che a ben pensarci il vero problema di Asia di ieri sera, sembrava essere soprattutto il poter tornare a X Factor, programma dalla quale sarebbe stata cacciata! E, bisogna riconoscerle, pur di ottenere il risultato, la ragazza ha saputo recitare un ruolo mirabile: francamente non le avrei mai dato atto di cotanta bravura attorale, e non solo perché non l’ho mai vista recitare, ma proprio perché, sbagliando, ho sempre pensato ad Asia Argento come a un apostrofo dark tra le parole, in qualche modo debbo tirare a campare pure io!

Colpito, pure lui, da una tale performance, il conduttore ha spiegato, chiosato, si è piegato, per tutto il tempo, in ogni modo e maniera per perorare la causa di lei, e in tutta onestà non si hanno dubbi che il risultato verrà ottenuto. Giletti quando c’è da combattere queste cause che fanno audience, non è secondo a nessuno, mirabile, epico quasi, eroico… Simbolo plastico degli eroi che ci meritiamo, che produciamo, perché in fondo Giletti e Asie siamo tutti noi: sempre coraggiosi quel tanto che basta, e abilissimi nel raccontare la verità come meglio ci pare… vuoi mettere che facendo zapping svogliato qualcuno non ci creda veramente?

Rina Brundu

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