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Lotta alla superstizione – Ancora sulla straordinaria critica di Crozza a Conte, e sul ddl Pillon, o quando il Salvimaio riesce a farsi un po’ coglion!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

La superstizione non sono i gatti neri, la superstizione è l’ignoranza della forza che è nell’Essere, della sua bellezza e capacità totale!

In realtà se non fosse stato per lo straordinario Maurizio Crozza, ieri sera finalmente tornato sugli schermi del Canale Nove, io non avrei mai neppure saputo dell’esistenza di un avvocato parlamentare della Lega, tale Pillon (quando si dice l’infelicità della rima!), il quale sarebbe dedito alla superstizione, incenserebbe madonne e santi da tutte le parti, nonché sarebbe un acerrimo nemico dei diritti civili, dei diritti degli Esseri, dei diritti delle donne, sempre in nome di questa straordinaria forma di superstizione.

Francamente non conoscendo il soggetto non so dire se quanto si apprende sia vero, le fonti di Crozza erano alcuni occhielli del “Corriere” fontaniano, e io sono almeno cinque anni che ho imparato a dubitare di tutto ciò che viene prodotto nero su bianco tra le pagine di quel giornale. Molto più difficile però diventa smentire le altre critiche crozziane, con particolare riferimento a quella di un Giuseppe Conte descritto come un perfetto adepto di Padre Pio, alla quale aggiungerei la già nota perversione di Di Maio con le icone sangennariche et compagnia.

Vero è pero che tra le due la più grave mi appare senz’altro la situazione del Premier Conte, soprattutto perché viene raccontato un professore, il quale, prima di essere eletto Premier, avrebbe persino fatto domanda per insegnare in una delle nostre più importanti università, la Sapienza! A questo punto mi chiedo: cosa avrebbe insegnato ai suoi studenti? Come prostrarsi davanti a delle immaginette che non esito a definire criminali nella natura, proprio per i danni che possono procurare nei ragazzi? Stando così le cose, il Ciel ha forse voluto che Conte, giustamente, non insegnasse mai in quel luogo che dovrebbe essere consacrato al pensiero libero… e una l’abbiamo scampata!

Ma, la next-question, si propone anch’essa logica e consequenziale: che figura di merda ci fa una nazione rappresentata da un signore che si presenta con le immaginette dei padripii in mano? Se non ricordo male questa stessa domanda se l’è posta ier sera lo stesso Crozza, e ha fatto bene, benissimo, perché la figura di merda, inutile dirlo, sarebbe sostanziale.

Come ho detto più volte io sostengo convintamente il Salvimaio e, a meno di qualche puttanata politica grave, non cambierei idea facilmente sullo stesso. Vero è però che la sana crescita mentale e culturale di una nazione, è altrettanto importante della sua crescita economica e sociale, ne deriva che prima il Salvimaio e i suoi rappresentanti la smettono di insultare il nostro miglior sentire d’intelletto con queste “prove” poco edificanti, prima la smettono di insultare le donne con proposte ridicolissime, e con altrettanti ridicolissimi attacchi ai diritti civili conquistati con millenni di lotte, meglio sarà. Per il Salvimaio e per tutti noi!

Rina Brundu

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