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Alberto Angela, Pompei e la Storia trasformata in macchietta analogica e d’avanspettacolo.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Dopo il Vesuvio, ci pensa la Rai a distruggere Pompei… di nuovo!

Non ho parole per descrivere ciò che ho visto stasera, quando, in un break dell’incontro di pallavolo Italia – Russia, mandato in onda da Rai2, ho cambiato su Rai1. Di botto mi si sono presentati davanti due individui molto dark, nei modi, e negli abiti: in uno ho riconosciuto il figlio di Angela, Alberto, ma dell’altro non saprei. Entrambi i characters erano vestiti trendy, cool, poco diversi dai bossetti connazionali che purtroppo per noi facevano vivere la peggiore America degli anni ruggenti.

Codesti signori, alla maniera degli uomini di mondo, conversavano amabilmente tra loro, di Pompei… credo. Sullo sfondo si vedevano appunto momenti scuriti di quell’angolo splendido di mondo, quasi come se la “luce” della ribalta dovesse per forza di cosa convogliare solo sui nostri “eroi”, non su quegli sfondi. D’improvviso si è inserita una scena in stile Rai-fiction, con una donnetta vestita d’abiti d’epoca e poi, subito dopo, giù una pippa lunga, incomprensibile, ridondante, didascalica, dell’eroe Angela ormai rimasto solo. Pubblicità!

Anche volendolo non potrei andare oltre, commentare oltre, criticare oltre! Soprattutto non potrei dire di più senza scadere nell’offesa, vista la mia passione per i documentari… Per quelli BBC e PBS, s’intende, che distano anni luce dalle produzioni nepotistiche, diseducative, pseudo-intellettuali, pseudo-committed, pseudo-culturali della nostra RAI!

Ma è possibile che in una nazione di infiniti professori capaci, non si riesca a trovarne uno in grado di raccontare la nostra grande Storia come bisognerebbe? Con il know-how tecnico necessario? Con dei meri tecnici anziché degli showmen d’avanspettacolo d’antan in tv? E a quando, cari Di Maio e Salvini, il cambio di questi vertici Rai imbarazzanti come nessuno mai prima d’ora?!

Ripensandoci, non stavano celebrando Pompei, ma Angela! Vergogne televisive  d’Italia, di nuovo!

PS Se si potesse fare qualcosa anche per la dialettica opinabile dei telecronisti sportivi, non sarebbe male, sic!

Rina Brundu

Val la pena riprendere qui questo screenshot dal corriere.it per far capire anche come siamo messi a livello di “critica”: non cambierà mai nulla, nulla, nulla, la mafia intellettuale e la mediocrità nella visione la vincerenno sempre! Non ci resta che sperare nel futuro, nei ragazzi che verranno… in un coincidenza astrale memorabile! Che Paese! Sic!

Qui sotto l’omaggio riverente (baciamo le mani) sul Fatto e poi più sotto alcuni dei veri pensieri degli italiani…! Povera Italia!
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