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Il caso PDR – Dallo sciopero della fame di Giachetti alla “sfortuna” di una deputata dalla Repubblica: anche il mirabile Francesco li supera nella lotta alla superstizione! E una parafrasi di Pasolini.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

mirabile

Screenshots dal fattoquotidiano.it

Francamente non si sa più commentare la caduta verticale del PDR, non so farlo neppure io che di norma tendo a provarci comunque. L’ultima, in ordine di tempo, che si legge sul giornale di Gomez, è che nel nostro Parlamento una deputata PD avrebbe fatto un discorso inneggiante alla superstizione, a base di cornetti, sfiga, sfortuna e compagnia provinciale italiana stile anni 30! Se non fosse che poi quel discorso l’ho potuto ascoltare avrei pensato che la Redazione, vinta dai refusi, avesse infine dato di matto!

anatemi2Delle ultime ore è invece la dichiarazione del tal Giachetti, il quale vorrebbe darsi allo sciopero della fame pur di innalzare somma protesta contro i suoi dirigenti! Anche il senso del rispetto apparente per chi soffre davvero la fame è andato a farsi benedire, insomma! E pensare che tutti questi personaggi sono esponenti di primo piano di quel partito che, in tutte le sue forme, ci faceva le pippe sull’etica, sui diritti civili, sulla necessità di pensare-laico, su questo e su quello: merde!, avrebbero detto i sessantottini parigini scrivendolo bene in chiaro sui muri delle metropolitane!

Scrivere! Sì, anche questo risolverebbe! Ci vorrebbe infatti un qualcuno capace di usare le lettere dell’alfabeto per creare costrutti significanti e dunque di scrivere più o meno queste cose:

1.Che tutta la dirigenza renzista dovrebbe pensare a dimettersi e dovrebbe pensare a cercarsi un lavoro come fanno tutti i poveri cristi! Che anche trovarlo a 50 anni non dovrebbe essere compito improbo considerati tutti i “compagni” che eventualmente potrebbero assumerli!

2. Che il PD dovrebbe essere sciolto, ma non per rifondarlo come vorrebbe Orfini, quello della Playstation, ma come fosse una legislatura travaglica, ovvero dovrebbe essere sciolto nell’acido, stando bene attenti alle molecole in libertà dell’acido nitrico, corrosivo alla settima potenza! Solo così, di fatto, verrebbe restituita dignità ad Antonio Gramsci, che certamente non si meritava di vedere la sua eredità ideale e intellettuale così vilmente tradita!

3. Che Giachetti dovrebbe avere almeno un qualche rispetto per chi soffre la fame in un’epoca difficilissima… e che comunque qualche mese di dieta non potrebbe che fargli che bene, almeno a giudicare da quanto ha mangiato tutto il renzismo in questi anni!

4. Che un deputato di una Repubblica passabilmente laica dovrebbe vergognarsi, pensarci due volte prima di parlare di cornetti e di sfortuna nella sede istituzionale del nostro Parlamento: un fattore diseducativo al massimo!

Trovarlo però uno che scrive o declama queste cose nei numerosi salotti televisivi che allevano l’ennesima generazione pseudo-intellettuale italiana asservita e impotente! E come non bastasse tutto questo, oggi registriamo persino l’ultimo insulto per i “compagnetti” di Berlinguer: anche il mirabile Papa Francesco li ha ormai superati in materia di diritti civili e lotta alla superstizione, incredibile, ma vero!

Che dire di più?! Forse risolverebbe solo una parafrasi pasoliniana, onde chiarire senza possibilità di fraintendimento alcuno: “L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è ora, il renzismo!”.

Rina Brundu

anatemi

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