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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Riflessioni sul Quarto Potere (40) – Il Fatto Quotidiano compie 9 anni. Dieci validi consigli per non finire come Repubblica!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

910. Ridate una spolverata alla grafica. Non a quella cartacea che oggidì quei giornali non si usano neppure per incartare il pesce, ma alla versione online, naturalmente, che gioco-forza sarà sempre di più la più importante.

9. Selezionate meglio i bloggers perché alcuni fanno cagare e fanno pena. Visto che ci siete togliete Fusaro dalla gabbia criogenica, sbrinatelo, e mandatelo a lavorare in una azienda così si accorgerà finalmente che Marx cogitava due secoli fa, e il tempo è passato mentre lui si sforzava di capirlo!

8. Non mollate gli scandali renzisti, altrimenti il bravo Belpietro vi supera in curva: fateci sapere chi ha tolto le cimici dal caso Consip e avrete la nostra riconoscenza imperitura!

7. Fate qualcosa per Padellaro, a mio avviso è ancora recuperabile; spiegategli dolcemente che Salvini non viene da Proxima B, ma che ha due gambe, due braccia, i coglioni, e i voti di 30 milioni di italiani!

6. Dovete trovarvi un bravo editor, Cristo!

5. Bisogna allargare i confini, al momento il giornale sembra quello di una parrocchia di periferia sul quale incidentalmente scrive Travaglio!

4. Ricordate a Travaglio che un giornalista non ha alcun diritto di ‘namurarsi, cioè si pensa che tale professionista abbia fatto gli esami di filosofia, intesa come esperienza di vita, che purtroppo non hanno fatto i bloggers del “Fatto”. I “loosers” si innamorano non un Travaglio!

3. Di tanto in tanto fate una capatina su Rosebud, che le critiche senza riverenze aiutano sempre: eventualmente scrivete se non capite, ma Padellaro può inviare solo due richieste di spiegazione al mese, nulla più! Magari comprategli una Treccani… anche quattro non sarebbe male!

2. Mandate Travaglio dalla Gruber: tutto pur di combattere la televisione diseducativa della Palombelli!

Last, ma più importante di tutti:

1. Smettetela di citare ogni scoreggia di Di Maio: non perché sostenete idealmente il suo governo dovete riportarne ogni sciocchezza che esce dalla bocca dell’incravattato di Acerra. Comprendo che dopo cinque anni di renzismo, Di Maio ci appare come la manna-politica dal cielo, ma bisogna contenersi. Il miglior modo? Ospitando interventi di autori validi, knowledgeable a tutto tondo, credibili (eviterei anche le marchette ai tomi dei renzisti Fontana, Calabresi e compagnia… di fatto ogni pubblicazione vi costa migliaia di pagine non viste, fare una analitica seria per crederci!).

Detto questo “Buon compleanno”, che sarà pure la cosa più carina che questo sito di critica feroce vi dirà per i prossimi 365 giorni!

Redazione Rosebud – Distaccamento critiche feroci!

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