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SULLA NATURA DEL MALE – Nessuno vuole la casa dove Joseph Goebbels consumava le sue tresche. Lida Baarova, il fattore X e la vendetta di Göring.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

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Lo screenshot odierno dal Daily Mail.co.uk

Estratto da SULLA NATURA DEL MALE

1.2 Lida Baarova, il fattore X

Geniale, frustrato, senza scrupoli, vendicativo, odiatore del prossimo, il Male ha trovato in Joseph Goebbels un terreno fertile dentro cui manifestarsi e prosperare senza troppi problemi, almeno fino al 1936. Fino a quell’anno, infatti, l’unica apparente fonte di luce dentro il suo cupo ritratto alla Dorian Gray, accortamente nascosto dalla autorevolezza che gli concedeva il ruolo di gerarca nazista, era dato dalla sua famiglia. Goebbels, sposato con Johanna Maria Magdalena Goebbels[1], detta Magda, aveva avuto da lei 6 figli: Helga, Hilde, Helmuth, Holde, Hedde e Heide. Tutti insieme formavano un cenacolo che era un esempio riuscito della perfetta famiglia nazista[2], benedetta e amata dal leader. Hitler era anche un grande amico, nonché testimone di nozze, della Magda fervente ammiratrice della causa, iscritta al Partito nazista. Il Goebells padre e marito viene raccontato come un genitore e un compagno modello. Papà Joseph amava veramente i suoi figli, con cui si dimostrava un genitore dolce e attento, che non finiva mai di filmarli e non perdeva occasione di trascorrere del tempo con loro quando gli impegni di lavoro glielo consentivano. Goebbels amava sinceramente anche Magda, ma questo non gli impedì nel 1937 di innamorarsi dell’attrice cecoslovacca Lida Baarova. La tresca venne scoperta nel 1938 e portò Magda a chiedere il divorzio, non prima di avere discusso dell’affaire del marito con il suo grande amico e protettore di sempre, Adolf Hitler. Sarà quindi il Führer in persona a chiamare a rapporto Goebbels, prima cercando di prendere tempo e poi, nell’agosto del 1938, ordinandogli di interrompere la relazione con la Baarova, né lui né il Reich si potevano permettere di vivere lo scandalo, soprattutto in un momento storico così delicato e con la campagna per l’annessione della Cecoslovacchia in corso.

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Figura 1. Il matrimonio tra Joseph e Magda Goebbels, con Hitler come testimone della sposa (19 dicembre 1931, Meclemburgo)

Perché Hitler prese tempo con Goebbels? Perché secondo quanto ha raccontato la stessa Baarova in una intervista, Joseph aveva deciso di sacrificare a questo loro amore anche la sua posizione di ministro del regime nazista. L’uomo avrebbe comunicato la decisione di dimettersi direttamente al Führer, esprimendo il desiderio di diventare console in Giappone. Fu in quel momento che Hitler decise di temporeggiare e fu in quello stesso momento che Goebbels cessò di avere un posto al sole nel circolo del male hitleriano, cessò cioè di essere uno dei favoriti del leader.

1.3 La vendetta di Göring: il Male ha memoria

Come è stato possibile che informazioni così segrete su un potentissimo ministro del Reich venissero fuori e arrivassero fino a Hitler? Perché il Male ha memoria, non dimentica. Nel caso specifico a non avere dimenticato è stato Hermann Göring, dal 1935 comandante in capo della Luftwaffe (l’Aviazione del Terzo Reich), già ministro senza portafoglio del primo governo nazionalsocialista che, nel 1933, non appena si insediò, aveva anche proceduto a riorganizzare la Gestapo, la potente polizia segreta del nazismo. I dissapori tra Goebbels e Göring erano nati proprio in quegli anni, quando il nuovo ministro della Propaganda aveva tentato di nazionalizzare, mettendoli alle sue dirette dipendenze, i media e gli organi di comunicazione, radio e tv, giornali, di tutte le regioni del Reich, inclusa la Prussia, la regione più estesa. Oltre ad essere una regione importantissima per il Reich, la Prussia era anche una sorta di protettorato del ministro nazista e prussiano Göring, il quale era entrato a far parte del suo esercito già nel 1912. L’intrusione vincente di Goebbels nel suo territorio determinò una accesa rivalità tra i due, una rivalità che non si sarebbe sanata per molto tempo e permise a Göring, grazie ai potenti mezzi di cui disponeva la Gestapo, di accumulare prove incontrovertibili sulla tresca amorosa del rivale, nonché di tramare per fargli perdere i favori di Hitler, almeno temporaneamente.

1.4 La guerra totale e la recrudescenza antisemita

Dall’agosto del 1938 le preoccupazioni del ministro Goebbels furono sempre la stesse: come ottenere il perdono di Hitler e farsi riaccogliere alla stregua di figliol prodigo e pecorella smarrita nella sua cerchia? L’occasione propizia si presentò pochi mesi dopo, nel novembre di quello stesso anno. Fu il 7 novembre 1938, infatti, che il diciassettenne rifugiato ebreo polacco Herschel Gryszpan sparò al diplomatico tedesco Ernst vom Rath. Vom Rath morì due giorni dopo, e con la sua morte diede al traguardante ministro della Propaganda l’opportunità di mostrare al Führer un segno visibile della sua assoluta devozione. Fu così che nella notte tra il 9 e 10 novembre 1938[3], alle prime luci dell’alba, il “tamburo di guerra” Goebbels, come pure è stato chiamato, ordinò la distruzione di quasi trecento sinagoghe e migliaia di attività commerciali gestite da ebrei, in una violenta escalation di terrore che sarà ricordata come la famigerata “notte dei cristalli”. Dai posteri. Per Goebbels invece fu solamente il viatico per ottenere ciò che più gli premeva: il perdono del capo. E lo ottenne. Pieno. Incondizionato.

Rina Brundu

[1] Magda sposò Goebbels in seconde nozze. Dal suo primo matrimonio aveva avuto un altro figlio, Harald, che fu pure l’unico che sarebbe sopravvissuto alla guerra.

[2] In realtà Goebbels era una sorta di “Casanova” nazista e la stessa Magda ebbe diverse relazioni sentimentali.

[3] Anniversario del fallito colpo di Stato di Adolf Hitler in Baviera, il cosiddetto “Putsch” di Monaco.

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