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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Se l’ONU ignora il genocidio in Siria, ma si preoccupa del “razzismo crescente” in Italia. E ancora sulla caduta verticale de IL FATTO QUOTIDIANO tra Goebbels e Heydrich.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

onuPer fortuna oggigiorno, quando si leggono notizie come quella pubblicata in prima sul giornale online di Peter Gomez in queste ore, ovvero che l’Onu starebbe pensando di “monitorare” il razzismo-crescente in Italia, ci si fanno delle belle e sane risate. Ridere aiuta, fa buon sangue, ed è una pratica che non scade mai. Passata la giocondità, qualche altra domanda ti resta comunque, tipo: 1) Da quale pulpito del PDR in fase di putrefazione avanzata sarà arrivata la sollecitazione all’ONU? 2) Chi è che l’ha raccolta tra le fila di quella organizzazione internazionale che dovrebbe occuparsi di cose molto serie? 3) Perché il governo italiano non promuove subito azione affinché quella persona, evidentemente poco seria, sia spostata a svolgere mansioni più adatte al suo IQ? 4) E infine: perché giornali come “Il Fatto” si prestano a queste ridicolissime sceneggiate?

Non tutto può essere ridotto a mero gioco, comunque, non quando si sta parlando di una associazione i cui membri vengono mantenuti con lauti stipendi per fare praticamente nulla, e che in questi anni si è concessa il lusso di girare praticamente la faccia dall’altra parte davanti al martirio della Siria. Che gli sguatteri-del-Guatemala che ancora abitano le fila del PDR, che sono ben coscienti dell’immane batosta che riceveranno alle prossime europee, si attivino per salvare il salvabile, magari tentando di muovere tutte le pedine che sono ancora in grado di manovrare, non stupisce, è nella loro natura; un poco come era nella natura di Heydrich tramare, preparare dossier segreti, inciuciare… anche volendo il personaggio non avrebbe potuto farci niente…. Ma ciò che è davvero grave è che questa organizzazione si presti a questi giochetti. Di fatto prima il premier Conte, Di Maio e Salvini si attivano per inviare formale protesta meglio sarà: perché a tutto dovrebbe esserci un limite secondo me, anche agli sputi lanciati sul Paese pur di proteggere gli emolumenti immeritatamente guadagnati in questi anni!!

Da Heydrich a Goebbels…. Pardon, dal problema politico al problema mediatico. Che “Repubblica”, organo di diffusione del DeBenedetti-pensiero (il grande vecchio dell’insider renzism, per intenderci), si sciacqui dentro questo putridume lo capiamo pure: anche qui, è nella sua natura, e peggio per chi passa i pomeriggi in quel luogo virtuale; ma francamente continua a sorprendere la caduta verticale in credibilità de IL FATTO QUOTIDIANO. Colpisce cioè, e sotto certi aspetti fa quasi paura, proprio perché ricorda le pratiche mediatiche goebbelsiane (un altro degno compare di Heydrich), la determinazione con cui Padellaro e soci si stanno scagliando contro Salvini, reo di dare voce al pensiero di una intera nazione, e di poco altro per quanto mi è dato sapere, visto che i peccati capitali della lega-bossiana non possono ricadere su Salvini.

Altro che giornalismo: la verità è che si tratta di associazioni intellettualmente censurabili, come è censurabile tutto ciò che in nome della santa crociata da combattere, del pensiero unico dominante, uccide gli altri per ammantarsi di falsa gloria, di gloria immeritata. Per quel che può servire: tutto il mio sostegno a Salvini. Non lo voterei mai, ma se i connazionali lo hanno votato il mio dovere minimo è sostenerlo, proprio come, da italiana che ama il suo Paese, è mio dovere mandare affanculo le ridicolissime “battaglie di civiltà” dell’ONU e i ridicolissimi boiardi renzisti che le attizzano nel background! Sic!

Rina Brundu

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