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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Il caso Salvini: quando la “giustizia” fa paura. E sull’attacco di Travaglio al leader leghista.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

caso consipNon volevo pubblicare altri post sull’incredibile caso della nave Diciotti. Tuttavia, più ci rifletto più mi rendo conto che qualcos’altro debbo scriverlo perchè a mio avviso questo fatto, nella sua “gravità”, è comparabile solo al momento in cui fu azionato il “golpe bianco” del ducetto di Rignano. Ovvero, in tutte e due le situazioni abbiamo assistito a una plastica “forzatura” della dirittura democratica che dovrebbe tenere un Paese. In entrambi i casi è successo qualcosa che non doveva accadere. E tutto è accaduto alla luce del sole: da brividi, appunto!

Ne debbo scrivere perché vorrei che se fra mille anni questo post esistesse ancora, questa scrittura esistesse ancora, anche perché almeno nell’etere tutto potrebbe esistere per sempre, vorrei che ci fosse qualcosa che a proposito di questa ennesima faccenda che, urbi et orbi, ci sputtana senza possibilità d’appello come nazione, dicesse: NOT IN MY NAME! Mi spiego meglio! Come sa bene chi segue Rosebud, o chi vorrà avere la pazienza di sfogliarne le molte pagine, io e il mio sito ci siamo sempre schierati dalla parte di quella che viene chiamata la GIUSTIZIA! Sempre! Rosebud è un raro sito che contiene tante recensioni e pubblicità di testi scritti da magistrati, e l’ultima cosa che farei è togliere quei post.

In mille occasioni, quando ci sono stati degli avvisi di garanzia ai berlusconici, ai debenedettici (in poche occasioni, purtroppo!), ai renzisti,  e a chiunque in verità… io mi sono schierata quasi sempre acriticamente con la “Giustizia”. Io non avevo elementi, di mio, per valutare se quei mandati fossero giustificati, ma partivo dal presupposto che se quei “mandati” erano stati emessi una ragione ci doveva essere. Punto! Il “caso Diciotti”, che ha visto il ministro degli Interni del nostro Paese ricevere un avviso di garanzia per avere azionato la sua Politica però è diverso. Ed è diverso perché tutto è avvenuto alla luce del sole. È diverso perché abbiamo visto tutti una nave carica di clandestini scaricare sul suolo italiano delle persone senza documenti, senza il permesso del ministro competente (prova a farlo in Australia!); abbiamo testimoniato tutti le disgustose ingerenze della Chiesa (quella stessa società discutibile per i cui misfatti Papa Francesco era impegnato a chiedere scusa in Irlanda davanti a un popolo che non ascolta più neppure lui (c’erano solo 130000 persone!)); abbiamo testimoniato tutti le altrettanto disgustose sfilate a Catania dei renzisti ansiosi di rifarsi una verginità dopo avere portato il Paese al collasso…

Cosa ha fatto invece Salvini? È reo di avere eseguito la sua politica, quella stessa per cui gli italiani lo hanno votato! Per questo “misfatto” si prende l’avviso di garanzia e l’attacco travaglico (vedi sotto). Dunque mi domando: ma in Italia un qualsiasi magistrato e Marco Travaglio stanno al di sopra del volere del popolo italiano? Francamente io non lo so più, ma per la prima volta, lo confesso, ho avuto paura. Tutta la mia solidarietà a Salvini, per quel che può servire! Sic!

Rina Brundu

indagato sallvini

Il pezzo lo ricordo è di Travaglio non di Ferrara… lo so…

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