Advertisements
PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Migranti. Sul perché Di Maio e Salvini non debbono arretrare. E sul Travaglio che mette dietro “all’intelligentsia” che chiama pezzo di m… chi “non si indigna” mentre strumentalizza la sofferenza.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

migrantiFa impressione leggere il bravo Marco Travaglio che fa appelli al Premier Conte perché scavalchi il Ministro dell’Interno Salvini sulla questione della nave Diciotti. Fa specie leggere il primo giornalista italiano che fa appelli a Conte, come se lui, Travaglio, fosse un altro Cacciari qualsiasi impegnato a chiamare “pezzo di m...” chi non si “indigna come lui” (si fosse indignato davvero quando c'era da indignarsi forse ora non si sarebbe arrivati a questo punto!), o come fosse un altro politicamente renzista frustrato; già, non piace, affatto!

cacc1Non piace soprattutto perché da uno come lui non ci si aspetta che stia a spalleggiare le usate modalità italiche di far finire tutto a tarallucci e vino, il primo motivo per cui in Europa non ci prendono sul serio da sempre e non ci prenderanno mai sul serio. In un suo pezzo titolato “Però adesso basta”, tuttora pubblicato sul sito del “Il Fatto Quotidiano”, Travaglio dice tra le altre cose: “Spetta al premier Giuseppe Conte, responsabile dell’indirizzo generale del governo, senza attendere i moniti di Mattarella, spiegare al suo vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini che il tempo per le ostentazioni muscolari è ampiamente scaduto”.

Ma è davvero possibile che uno come Travaglio abbia scritto queste cose? Sarà la calura? L’afa? Un colpo di sole? In realtà con Travaglio si può essere d’accordo solo quando dice che è giunto il tempo affinché il governo si doti di una chiara linea immigrativa (magari anche etica, sia perché è giusto così, dato che l’Italia non è una repubblichetta balcanica, sia perché gli immigrati servono al Paese sotto mille punti di vista), ma su tutto il resto, incluso il tempo delle “ostentazioni muscolari”, che lungi dall’essere scaduto non è mai iniziato, proprio non siamo d’accordo con il pur bravo direttore, e speriamo che non lo siano né Di Maio né Salvini.

Lungi dal piegarsi all’arrembaggio dell’intelligentsia (si fa per dire) sinistrica, quella stessa che per cinque lunghi anni inneggiava al sultano dell’aereo in leasing, dei rolex contesi a suon di mazzate tra amici, etc, etc, i due Vice-Premier e il Premier stesso dovrebbero stare fermi nella loro determinazione e spingere perché, una volta per tutte, si faccia chiarezza sulla linea immigrativa dell’UE tutta. Fare ciò è importante per almeno due motivi: se si ottengono risultati, bene, se non si ottengono risultati almeno sapremo dove sta l’Europa, sapremo cos’è davvero l’Europa e ce ne faremo una ragione. Magari anche mentre ci decidiamo a fare delle leggi che impediscano questo baratto della carne-umana, questo scempio dei sogni degli individui strumentalizzato da codesti radical-chic-di-ritorno che solo a vederli mentre sfilano davanti a quella nave ci fanno vergognare di noi, di ciò che siamo come cultura, come collettività… e come individui!

Rina Brundu

Advertisements

Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!