Advertisements
PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Il caso Genova: apologia di Luigi Di Maio e di Matteo Salvini. E su “Benetton”, il cognome destinato a cambiare il fare-affari in Italia!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

benettonHo quasi completamente tagliato l’informazione sulle tv italiane e anche i giornali italici che sfoglio sono ormai meno di uno: potenza della corruzione intellettuale testimoniata durante il periodo-renzista, la quale ci ha cambiati per sempre, dentro! Oggi però ho voluto guardare i primi dieci minuti del TG2 ed è lì che ho potuto apprezzare un resuscitato Luigi Di Maio finalmente trasformato nel Premier che volevamo!

Certo è che mai prima d’ora si era sentito un predicozzo del genere sulle reti del Servizio Pubblico, men che meno proveniente da un rappresentante delle nostre istituzioni. Tuttavia Luigi Di Maio non avrebbe potuto essere più chiaro: “Qui è caduto un ponte, il ponte era gestito da una società che fa capo alla famiglia Benetton attraverso una serie di società lussemburghesi. Costoro dovranno pagare e i dirigenti dovranno dimettersi. Peraltro a questi stessi soggetti appartengono quote dei giornali che in questi giorni stanno criticando il governo!”.

Questo il “gist” del suo mirabile discorso, un discorso storico, di quelli che non vedono solo i “venerati maestri” del giornalismo italico che ci fanno vomitare tutti i giorni con le loro risibili creazioni analogiche e i loro adepti redazionali intenti a leccarli il culo! Ma le parole di Di Maio sarà appunto ricordate – così come le prese di posizione di Salvini in questi giorni – come un momento di svolta. Di fatto il crollo del Ponte Morandi in quel di Genova potrebbe pure rappresentare l’occasione tanto attesa per cambiare le nostre metodologie operative omertose e mafiose: per la prima volta infatti non abbiamo solo un nome dei possibili responsabili… ma finanche un cognome: Benetton!

Naturalmente le responsabilità reali dovrà accertarle la magistratura, ma resta il fatto che l’esempio che sta dando in questi giorni il nuovo governo è straordinario, mentre questo stranissimo caso di governo-a-tre comincia a piacere davvero, anche in virtù delle maggiori garanzie che implicitamente dà al popolo. E mi fermo qui. Mi fermo qui perché anche se Luigi Di Maio è il rappresentante del movimento che ho sostenuto prima delle elezioni, e da tre anni ormai, e l’alleanza Di Maio –Salvini è la mia preferita rispetto all’inciucio col PDR, io non farò mai parte delle schiere degli adepti dei venerati-maestri italici intenti a leccare-il-deretano e continuo a ritenenere che un osservatore, un opinionista dovrebbe sempre mantenersi critico rispetto all’Esecutivo in carica.

Peraltro su Rosebud queste critiche le stiamo esprimendo con molta onestà da diversi mesi, quando è stato il caso di farlo, ma in qualche occasione bisogna anche rendere merito se il merito è dovuto: dunque, bravissimi Di-Maio-Salvini-Conte, ad majora! E cambiate quest’Italia che nel background i vari scaltri renzusonici tentano di impantanare, una volta ancora!

Rina Brundu  

Advertisements

Natale 2018 – Regala i nostri libri!