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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quando un cane senza berretto incontra un uomo con la coppola il quadrupede si intimidisce…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

  uomo di Renato Pierri.

Sicuramente molti uomini si saranno scappellati davanti ad una signora, anche se è un po’ passato di moda,  molti uomini si saranno tolti il cappello entrando in casa altrui, in un ufficio, certamente se lo saranno tolto in chiesa il cappello, ma chi si è mai scappellato davanti ad un cane? Stavo percorrendo il sentierino che porta al Casale della Cervelletta, nella Riserva naturale Valle dell’Aniene, a Roma. Una volta era tutto un gracidare di rane. Oggi non ce ne sono più. Il terreno non è più acquitrinoso.  Mi dispiace che non ci siano più le rane. Ma non è di questo che volevo parlare.

Vedo in lontananza arrivare spediti, sciolti, entrambi senza guinzaglio, un cane e il padrone. Il cane di taglia media. Ora, poiché da quando ho smesso lo zuccotto invernale e ripreso la coppola estiva, i cani hanno ripreso ad abbaiarmi contro, ho pensato bene di togliermelo il berretto, di scappellarmi, insomma, davanti al cane e di mettermi di lato per far passare lui e il padrone. Ho i pantaloni corti, che ci mette il quadrupede, se non gli va a genio come a tanti suoi simili il mio berretto, che ci mette se si arrabbia, a addentare una delle mie gambe scoperte cui necessariamente passerà vicinissimo. Questo il mio timore. Ma che cosa è accaduto? E’ accaduto che il padrone mi è passato vicino sempre spedito, sciolto, ma il bravo povero cane non lo ha seguito.  Si è fermato a debita distanza da me. Ha paura. Mi guarda, mi guarda, poi con un guaito fa dietro front e scappa via. Il padrone lo chiama, lui torna indietro, ma si ferma nuovamente a debita distanza da me. Non ha il coraggio. Non ha il coraggio di passare vicino all’uomo col cappello in mano. Alla fine, per infondergli coraggio, mi sono avvicinato al padrone. Ci ha raggiunti, timoroso, il bravo povero cane, tenendosi sempre da una parte. E io che avevo avuto paura del timido cane che ha avuto paura di me, ho rimesso tranquillamente in testa la mia coppoletta. Sono senza capelli e il sole non mi fa bene alla pelle. Sappiatelo, amici cani, per questo porto sempre il berretto. Non è per farvi arrabbiare, né per farvi paura se mi scappello davanti a voi.

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Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!