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LA LINGUA ETRUSCA: Grammatica e Lessico. L’articolo determinativo enclitico

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Estratto

L’articolo determinativo enclitico

  • 84. Ancora in posizione enclitica i pronomi (i)ca ed (i)ta hanno finito con l’acquistare il valore di “articolo determinativo enclitico”, dimostrando ancora di avere, pure in tale posizione, il significato più del pronome ital. «quello-a» che non dell’altro «questo-a» (§§ 80,82). Ciò avviene con le forme di quasi tutti i casi: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, pertinentivo e locativo: -(i)ca, -(i)cś, -cla, -cle, -cleri, -cn, -cn, -clat, -cleϑ, -clet; -(i)ta, -tas, -teiś, -tś, -ts, –ϑn, -tn.

La trasformazione dell’originario pronome dimostrativo in articolo determinativo si constata in altre lingue indoeuropee (ad es. in quelle germaniche e in quella greca), nel paleosardo, lingua imparentata con l’etrusco, ed anche in tutte le lingue neolatine rispetto agli originari pronomi dimostrativi latini. Addirittura nella lingua rumena l’articolo determinativo viene posposto al sostantivo in posizione enclitica, proprio come adesso vedremo avvenire in etrusco: omu «uomo», omul «l’uomo» (dal lat. homo ille). E d’altronde questo fenomeno si constata anche nella lingua danese.

Nominativo singolare -(i)ca, -(i)ta (morfema infisso del plurale –r-; § 44):

Aϑumica (Aϑum-ica o Aϑumi-ca ?) «il Signore» (Tinia), letteralmente «quel Signore».

aϑeneica (aϑene-ica) «la patera»

(esvi), esvita (esvi-ta) «la mangiata» (?)

(mlaχu), mlaχuta (mlaχu-ta) «il donato».

Genitivo singolare -(i)cś, -tas, -teiś, -tś, -tla, -(i)cla, -cle; (morfemi del genitivo –ś, -s oppure –l-, del plur. -r-):

aϑemeiścaś (aϑemeiś-caś) «del vaso», letteralmente «di quel vaso».

aϑumicś (aϑum-icś o aϑumi-cś ?), aϑmic[ś] «del signor(e)».

vuvcnicś (vuvcni-cś) «della tromba» (?).

(huslne), huslneśtś (huslneś-tś) «del (vino) nuovo».

(ϑapna), ϑapneśtś (ϑapneś-tś) «della patera».

(Θuflϑa), Θuflϑicla (Θuflϑ-icla) «del/di quel Tufulta» (cioè dell’Ade).

(lae), laiscla (lais-cla) «del seminato» (?)

(muni), municle (muni-cle) «del monumento sepolcrale».

(muni), munistas (munis-tas) «del monumento sepolcrale».

(sacni), śacnicla (śacni-cla) «del sacrificio».

(śanti), śantiśtś (śantiś-tś) «del (vino) giallo o bianco».

(tesne), tesnśteiś raśneś (tesnś-teiś) «del diritto etrusco».

(Calus) Caluśtla (Caluś-tla) «di questo/del Calus» (§ 50).

Dativo plurale –cleri (morfemi del plurale -r-, del dativo –i):

(sacni), śacnicleri (śacni-cleri) «ai sacrifici».

Accusativo –cn, -cn, –ϑn, -(i)tn, -ican (morfema dell’accusativo –n-):

(acil), aclχn (acl-χn) «l’opera».

aϑumitn (aϑum-itn o aϑumi-tn ?) «il Signore» (Tinia), letteralmente «quel Signore».

aϑemeican (aϑeme-ican) «la patera» (§ 23).

ϑuncn (ϑun-cn) «il solo, l’unico, il singolo-a» (?)

puruϑn (puru-ϑn) «quello-a depurato-a».

(sacni), śacnicn (śacni-cn) «il sacrificio».

(sacni), śacnitn (śacni-tn) «il sacrificio».

teśamitn (teśami-tn) «il precetto» (?)

Locativo: –clat, -cleϑ, -clet, -italte (morfema del locativo –ϑ, -t, -te):

(muni), municlat, municleϑ, municlet (muni-clat, muni-cleϑ, muni-clet) «nel monumento sepolcrale».

(Cr 4.10) śacnitalte (śacn-ital-te) «nel sacrificio».

  • 85. Conosciamo un certo numero di epiteti, in genere di dèi o di semidèi, i quali risultano formati appunto con l’articolo determinativo enclitico, al nominativo oppure al genitivo:

Lasa Racuneta (Racune-ta) «Lasa la -?-» (semidea).

Lasa Sitmica (Sitmi-ca) «Lasa la -?-» (semidea).

Lurmicla (Lurmi-cla) «del *Lurmio (?)».

Lurmitla, Lvrmitla (Lurmi-tla) «del *Lurmio (?)»

Mariśl Menitla (Meni-tla) «di Maris il donatore», letteralmente «di Maris del donatore» (AV 4.1).

Seleitala (Sele-itala) «(d)alla Elargitrice» (Giunone).

Selvans Sancuneta (Sancune-ta) «Silvano il Sanguinario».

Selvanzl Enizpetla (Enizpe-tla) «di Silvano il -?-».

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LA LINGUA ETRUSCA Grammatica e Lessico


Massimo Pittau (Nuoro, 6 febbraio 1921) è un linguista e glottologo italiano, studioso della lingua etrusca, della lingua sarda e protosarda. Ha pubblicato numerosi studi sulla civiltà nuragica e sulla Sardegna storica. Le sue posizioni riguardo al dialetto nuorese (massima conservatività nell’ambito romanzo) sono vicine a quelle del linguista Max Leopold Wagner con cui è stato in rapporto epistolare. Nel 1971 è entrato a far parte della Società Italiana di Glottologia e circa 10 anni dopo nel Sodalizio Glottologico Milanese. Per le sue opere ha ottenuto numerosi premi.


 

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