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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

“Pregare, altro vizio solitario (che porta cecità)” e un assortimento di aforismi di straordinari filosofi, scrittori, condottieri atei in rotta contro la superstizione.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

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Pierre Joseph Proudhon

Uno spartano domandò a un sacerdote che voleva confessarlo: «A chi devo confessare i miei peccati, a Dio o agli uomini?». «A Dio», rispose il prete. «Allora, ritirati, uomo». Plutarco (ca. 46-125), Detti dei Lacedèmoni

 

Il papato non è altro che lo spettro del defunto impero romano assiso sulla sua tomba con la corona in capo.
Thomas Hobbes, Leviatano, 1651

Le religioni sono necessarie al popolo, e sono per esso un inestimabile beneficio. Quando però esse vogliono opporsi ai progressi dell’umanità nella conoscenza della verità, allora debbono essere messe da parte con la massima deferenza possibile. E pretendere che anche uno spirito grande – uno Shakespeare, un Goethe – faccia entrare nella propria convinzione, implicite, bona fide et sensu proprio, i dogmi di una qualche religione, è come pretendere che un gigante calzi la scarpa di un nano.
Arthur Schopenhauer, Supplementi al mondo come volontà e rappresentazione, 1844

Le religioni sono come le lucciole: per brillare hanno bisogno del buio.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

La credulità fu sempre una qualità inseparabile dal volgo.

Giacomo Leopardi, Zibaldone di pensieri, 1817/32 (postumo 1898/1900).

La scienza non ha fatto progressi che dopo aver eliminato Dio.
Pierre Joseph Proudhon, Studio di filologia sacra, 1838

Dio è il male.

Pierre Joseph Proudhon, Sistema delle contraddizioni economiche, 1846

La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l’oppio dei popoli.
Karl Marx, Manoscritti economico-filosofici, 1844

La credulità è un segno d’estrazione: essa è plebea per essenza. Lo scetticismo, lo spirito critico è l’aristocrazia dell’intelligenza.
Edmond e Jules de Goncourt, Diario, 1851-96 (postumo, 1956)

I fanatici sulla terra sono troppo spesso dei santi in cielo.
Elisabeth Barrett Browing, Aurora Leigh, 1857

Il prete è l’assassino dell’anima poiché in tutti i tempi egli ha fomentato l’ignoranza, e perseguito la scienza.
Giuseppe Garibaldi, da un proclama agli elettori del 1867

Se Dio esistesse bisognerebbe fucilarlo.
Epigramma dei comunardi parigini, parodia della frase di Voltaire: «Se Dio non esistesse bisognerebbe inventarlo», 1870

Quale luogo spaventevole ha saputo fare della terra il cristianesimo, già per il solo fatto di aver collocato ovunque il crocifisso, e per aver in tal modo designato la terra come il luogo in cui «il giusto viene martirizzato a morte»!
Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881

Se Cristo fosse qui, c’è una cosa che non vorrebbe mai essere: un cristiano.

Mark Twain, Mark Twain’s Notebook, 1935 (postumo)

La religione è una delle forme dell’oppressione spirituale.
Nikolaj Lenin, Socialismo e religione, 1905

L’irreligiosità moderna è una nuova freschezza di spirito, un atto morale, una liberazione. L’irreligiosità è una difficoltà, un carico, un obbligo, un dovere maggiore. In questo senso ci rende nobili. È l’emulazione con la virtù passata. Noi, irreligiosi, possiamo e dobbiamo essere da tanto quanto gli uomini passati, religiosi. Anzi di più; o meglio: altrimenti.
Giuseppe Prezzolini, Punti, spunti, appunti per le “Parole di un uomo moderno”, 1915

La fede è un crampo, una paralisi, un’atrofia della mente in certe posizioni.
Ezra Pound, Selected Prose, 1921

La crudeltà è il principale attributo di Dio.
André Gide, I falsari, 1925

Se un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c’è, un teologo è l’uomo che riesce a trovare quel gatto.

Bertrand Russell, Perché non sono cristiano, 1927

Quando si è vinti si diventa cristiani.
Ernest Hemingway, Addio alle armi, 1929

Noi viviamo – grazie a Dio – in un’epoca senza fede.
Ennio Flaiano, Diario degli errori (postumo 1976)

Pregare, altro vizio solitario.

Gesualdo Bufalino, Diceria dell’untore, 1981

Pregare, altro vizio solitario (che porta cecità).

Rina Brundu, rivisitando Bufalino, 2018

Meravigliosi… adesso sappiamo perché anche a dispetto delle religioni umane il mondo si è comunque evoluto. Questi personaggi sono un monumento alla grandezza del nostro spirito… straordinari!

(aforismi per lo più tratti dal pregevole sito uaar.it)

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