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Riflessioni sul Quarto Potere (27) – Il caso dell’operaio Angelo Serra morto a Olbia e del pezzo de IL FATTO QUOTIDIANO in 8 righe. E sui giornali REPUBBLICA e IL FOGLIO snobbati anche dalla Politica.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

olbia1Curioso come di questi tempi le notizie che varrebbe la pena dare non siano solo rare, ma quando ci sono vengano anche platealmente ignorate. Scrive oggi la redazione de Il Fatto Quotidiano (che ancora non ha trovato il suo editor): “Un operaio di 46 anni, Angelo Serra, originario di Nulvi (Sassari), è morto stamattina mentre lavorava nella zona industriale di Olbia. L’uomo stava scaricando da un camion dei tubi in metallo per la realizzazione di impalcature, ma per causa ancora da accertare è rimasto schiacciato dal carico che maneggiava…”. Confesso che stavolta ho ripreso quasi l’intero “articolo”, mancano tre righe a completarlo come giustamente fa notare questo lettore:

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Anche altri lettori del “pezzo” si sono lamentati del lavoro redazionale le cui scelte sono discutibili sotto diverse prospettive. Sono discutibili se si pensa che in queste stesse ore articoli più corposi e linkati alla prima pagina di quel giornale sono stati dedicati alla superstizione in chiave sindonica, al solito tocco gossiparo che seppur ridotto rispetto al giornaletto fontaniano non si fa mancare mai neppure su Il Fatto, alle questioni di pseudo-politica in chiave Salvini si Salvini no.

D’accordo, veniamo dritti dritti da cinque anni di renzismo in cui la parola “operaio”, declinata al singola o al plurale, è stata usata come carta igienica per pulirsi il culo, ma a tutto dovrebbe esserci un limite, anche alla regressione civile e sociale dei media italiani che vivono la loro crisi identitaria più nera di sempre. Non so chi fosse Angelo Serra, non mi interessa in quale regione d’Italia fosse nato o lavorasse, ma il giornale serio che immagino io nel futuro che verrà sarebbe sicuramente un giornale capace di mettere in primo piano gli argomenti relativi alla sicurezza sul lavoro, alla morte di un padre di famiglia signor-nessuno mentre quel lavoro lo svolgeva, nonché dedicandogli qualcosa in più di 8 righe scritte in croce.

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Screenshot da dagospia.com

Peraltro una simile serietà di metodo potrebbe anche aiutare il giornale di Gomez e Travaglio a liberarsi, e a liberarci, completamente di veline informative del debenedettico pensiero come “Repubblica”, che lo stesso Travaglio avrebbe definito una specie di Chiesa sinistrica, e che a quanto si apprende non sfoglierebbero neppure più i parlamentari italici, proprio come farebbero pure con il “foglietto” di Cerasa e Ferrara (sì, quello dei 51 milioni di Euro di finanziamenti pubblici!).

Pensa tu! La casta giornalistica italica che prende lezioni etiche dalla casta politica italica: un pò come scegliere se darci tanti colpi sulle parti intime con un martello o un trapano elettrico, ma tant’è, questo è purtroppo ciò che passa il convento dopo le innumerevoli partite alla Playstation di Renzi e Orfini sovvenzionate dal contribuente: sic!

Rina Brundu

repubblica

Screenshot da dagospia.com

 

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