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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Filosofia dell’anima – Ancora sull’importanza del metodo filosofico nella scuola primaria. Sul business delle apparizioni mariane: dal Medioevo a oggi non siamo cambiati di un tanto.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

senseDopo avere letto l’articolo (datato peraltro, era del maggio scorso), scritto da Elisa Giardino per “Giallo” e ripreso da Dagospia, un articolo dove si legge come la “longa manus” della Chiesa sia arrivata fino a trovare “indecente” l’abbigliamento della supposta Madonna vista dai tre pastorelli di Fatima, e dunque a “correggerlo” per i posteri, manco se quel parroco del villaggio fosse stato un Versace di seconda scelta, le considerazioni che mi affollano la mente sono tante e di diversa natura.

Mi viene da pensare, per esempio, che se un fatto simile fosse successo oggi, da un lato i bambini sarebbero stati ridicolizzati e bullizzati online, dall’altro non sarebbero mancate le teorie cospirazioniste tese a raccontare l’ennesimo caso di rapimento alieno o similare. Che a ben guardare ciò che è successo agli inizi del ventesimo secolo in Francia è molto peggio: si è perpetrata una falsità su falsità, la si è usata per predare sugli intelletti creduloni, per riattizzare la fiamma della superstizione, e dulcis in fundo per fare business, proprio come facevano in epoca medievale con il traffico dei santini.

Certamente, da qualunque lato la si guardi si tratta di situazioni gravissime. Se non fosse che mi sono adoperata come ho potuto per scacciare i personaggi (sovente in malafede) che incensano questo tipo di vigliaccherie della mente, di furbizie di intelletto, dal sito, non mi stupirei neppure dei tanti che leggendo questo scritto abbiano anche l’ardire di darmi della pazza, o della scriteriata per osare scrivere l’inosabile. Peccato che io il mio pensiero in qualche modo non lo renda mai pubblico completamente, ma vero è che non avrei dubbi nel promuovere un progetto di legge che renda responsabili penalmente i genitori che indottrinano i bambini con questo tipo di storie.

Ma per quanto ci possa girare intorno, un adulto potrà sempre fare ciò che vuole (meglio sarebbe però avere la decenza di non usare mai il titolo di “filosofo” davanti al nostro nome se crediamo in queste puttanate, perché tanti veri filosofi, a cominciare dalla stessa Ipazia, ci hanno rimesso la vita pur di difendere dai preti e dai superstiziosi la loro libertà di pensiero, l’anelito verso l’onestà del loro spirito), il problema restano i bambini, l’indottrinamento dei piccoli: come risolvere?

Esiste un solo modo di risolvere a mio giudizio, ovvero rendere obbligatoria la filosofia sin dalla più tenera età; insegnare fin dall’asilo ai nostri piccoli una parvenza di metodo filosofico, insegnare un approccio scientifico e onesto verso l’universo, verso gli altri visti come uomini che faticano ogni giorno non come idoli da altare… In tutta onestà io credo che solamente quando si farà questo imprescindibile passo in avanti (so per certo che in date scuole tedesche si procede già in questo modo, ma lì esiste un substrato culturale più valido e di sostanza per ovvie ragioni, anche storiche), noi riusceremo a progredire sul piano etico e morale come razza umana e come popolo (parlo di noi italiani)…

Non ci sono altre vie…. Nessun’altra davvero valida all’orizzonte, mentre l’alternativa è continuare con la creduloneria, con la superstizione, in ultimo con la morte dello spirito e di tutto ciò che ci fa esseri capaci e brillanti.

Rina Brundu

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