Advertisements
PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Russia 2018 – Consoliamoci, è stato il peggior mondiale degli ultimi 70 anni! Bravissimi Perišić e Mandžukić, manco Dio poteva salvare la regina! Croatia for the Win on Sunday!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

 

italy

Italia 1982, questa sì che era una squadra campione del mondo!

Sono arrivati fino a titolare “Is it coming home?”, ovvero “La Coppa del Mondo sta tornando a casa?”. Ma quale casa? Ma quale “coming home?”, se l’unica volta che si è soffermata nella terra di Albione, nel 1966, lo fece solo in virtù del favoritismo arbitrale in una partita contestatissima? Resto convinta, inoltre, che se a Russia 2018 ci fosse stata l’Italia, anche la sua formazione B, e fosse stata sistemata in quel girone, pardon… in quella prateria cavalcata dal nulla calcistico che ha permesso all’Inghilterra di veleggiare verso le semifinali della Coppa del Mondo quasi indisturbata, le cose sarebbero andate altrimenti; ovvero, gli inglesi, come sempre, la semifinale l’avrebbero vista in tv tracannando birra di seconda scelta.

download

Ivan Perišić, autore del primo goal croato contro l’Inghilterra

La mancanza dell’Italia in questo mondiale si è fatta sentire così come quella del buon calcio. Costretti nostro malgrado a tifare prima per questa poi per quell’altra squadra, abbiamo ben presto dovuto realizzare che si stava tifando per il niente calcistico già menzionato,  e che in fondo tifare per l’Italia è facile, qualche volta da pure le sue soddisfazioni. Insomma, se noi non abbiamo riso per tutto il tempo, ai tedeschi, ai brasiliani, agli argentini non è mancata l’occasione per versare qualche lacrima: noblesse oblige in tempi difficili!

Ma è davvero in corso quel cambiamento epocale di cui alcuni parlano anche in questo nobilissimo sport? La rivoluzione digitale e “social” ha frastornato pure il mondo del calcio che conta davvero? Dovremmo ancora vedere semifinali giocate da Francia, Inghilterra, Croazia, Belgio, dove il migliore c’ha la rogna? Io non lo penso. Il gioco del calcio è diverso dagli altri sport, ovvero non è solo fatto di forza atletica, di agonismo, ma anche di tanti “tocchi di classe” che sanno insegnare solo le “scuole” di qualità come quella sudamericana e senz’altro quella italiana.

download (1)

Mario Mandžukić, autore della seconda rete della Croazia

Nel calcio – gioco laico per eccellenza – non basta cantare “Dio salvi la regina” per portare la partita a casa, o speculare sulla prossima mossa dell’avversario come negli scacchi, bisogna anche assicurarsi di dotare la signora di un attacco convincente, di una difesa solida e di tanti cavalieri che riescano a resistere anche mentalmente alla fatica, specialmente se si hanno mire per la finalissima. Questi “trucchi” gli insegnano le buone scuole di calcio, appunto, nella cui ristretta e selezionatissima cerchia le squadre britanniche segnano il “non-pervenuto” da almeno cento anni. Tale tipo di “achievement” non sembrerebbe proprio essere nelle loro corde, non senza l’aiuto compiacente di un arbitro, e oggi lo ha dimostrato benissimo, una volta ancora, una Croazia che li ha surclassati in lungo e in largo.

croatia

daily mail

Il check della realtà per gli inglesi che pensavano di avere già la Coppa esposta sul frigorifero di casa è stato ancora una volta durissimo! Come sempre! Mentre a noi non resta che sentirci croati almeno fino a domenica: dovessero riuscire a mandare a casa il ducetto francese con un calcio tra le p… ben giocato: goduriaaaaaaaaaaaaaaa!!

Rina Brundu – Redazione sportiva

PS Redazione sportiva… sempre meglio di quella di Dagospia però… ecco cosa si insinuava questo pomeriggio su quel sito: incredibile!

england

Advertisements

Natale 2018 – Regala i nostri libri!