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Filosofia dell’anima – Radiografia e “epifania” di quelli che… ci amano…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

ombreCome avevo preannunciato, nei giorni scorsi ho profittato del periodo estivo per buttare nel calderone di Rosebud anche qualche svagato pensiero su argomenti che di norma non vengono sfiorati nei luoghi virtuali politically-correct, se non in salsa moraleggiante… e dunque il tema dell’ossimorico disprezzo etico, del karma in versione balente, della dignità dell’Essere, dell’uscita di Dell’Utri dal carcere, and so on and so forth. Di simili argomenti ne arriveranno altri: ho tutta una lista da esaurire entro agosto prima che la parte più “radical-chic e repubblichina” dei rosebuddiani loro malgrado, torni online.

Ma oggi voglio fare una pausa… e parlare di un argomento più rilassato, che mi ha “sfiorato” l’anima un giorno, quasi alla stregua di una epifania sui-generis. Accadde in un momento in cui mandai un pensiero affettuoso a una persona che mi è cara, che conosco da sempre, che ha subito una grave perdita, che ha sofferto tanto, con cui non ho mai avuto alcun problema, ma con cui non parlo da molto tempo. È stato allora che mi sono resa conto che così come noi mandiamo questi pensieri agli altri, gli altri li mandano a noi, nelle maniere più disparate. Ci siamo mai fermati a chiederci quante persone, magari anche tra quelle che non abbiamo mai incontrato, potrebbero averci mandato un sorriso, un abbraccio, un pensiero? Magari hanno persino fatto qualcosa per noi, direttamente o indirettamente, ma noi non lo abbiamo mai saputo e non lo sapremo mai!

Peraltro, chiunque abbia un sito può rendersi conto di molte cose… come per esempio delle “cose” che tante persone sconosciute fanno ogni giorno per lui/per lei. Può rendersene conto con i post che pubblica, con i libri che scrive, con tutto ciò che fa. A maggior ragione possiamo realizzare queste dinamiche del nostro vivere uscendo per strada, dialogando con chiunque per qualsiasi motivo. Proprio così: di tanto in tanto bisognerebbe ricordarsi che il mondo la fuori non è solo un ricetto di mostri, tipo quelli che vengono denunciati un giorno sì e l’altro pure su Rosebud, ma è anche un universo fatto esistere da tante persone per bene, da tanti cuori nobili che non si espongono ma sono sicuramente tali; un universo fatto vivere da persone istruite, capaci, dolci, da spiriti mirabili, umili, in grado di amare in maniera disinteressata, dotati magari di un senso ironico e goliardico proprio come quello che pensiamo di avere solo noi.

Tutti questi sono quelli che… ci amano, che il più delle volte lo fanno in silenzio, senza cambiare idea dall’oggi al domani. Sono quelli i cui spiriti in dato modo graviteranno sempre intorno al nostro, come se appartenessero da sempre alla sua area di influenza, anche se noi non li conosciamo in questa vita. Certo, tutto funziona anche al contrario. In qualch caso siamo noi a lasciare un bel ricordo senza saperlo. Alcuni mesi fa mi è capitato di scoprire che un cavallino giocattolo, di quelli grandetti dove un bimbo piccolino ci può stare anche a cavalcioni, che io avevo dato in regalo una ventina di anni fa, ma di cui avevo perso completamente memoria, aveva fatto giocare una decina di bambini in tutto questo tempo. Sono rimasta senza parole, ho pensato che fosse una cosa mirabile, bellissima.

Vero è però che più del raro bene che posso avere fatto io, a me sarebbe piaciuto restituire ogni sorriso che ho ricevuto senza averlo notato, magari anche solo per sbadataggine. Mi sarebbe piaciuto restituire ogni parola, ogni gesto, persino ogni lacrima che valesse qualcosa… Abbiamo perso l’opportunità di farlo se non lo abbiamo fatto in quel momento? Non penso: una perla di felicità non può mai nascere dall’albero del dispetto o che si indispettisce per una vista.

Pensa tu… la radiografia e l’epifania di quelli che ci amano… solo su Rosebud d’estate! Manco il sito di Vito Mancuso oserebbe tanto, men che meno l’oratorio sotto casa o il centro di primo soccorso per rincoglioniti cronici… che dir si voglia!

Rina Brundu

PS e avviso per il rosebuddiano doc giustamente perplesso e adontato, contrito: Dal prossimo scritto di “Filosofia dell’anima” si torna a temi più seri… la Sindrome gossipara e melensa in stile corrierone-fontaniano qui non la vincerà… mai!

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