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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Sul “mendicante” e falso guru Jimmy Wales. Dove vanno i milioni incassati dalla setta wikipedica? Mentre “Il Fatto” fa solo politica, e Di Maio ci fa restare basiti, Belpietro ci pensi lei, anche a difendere gli editori italiani…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

jimmyEh già, nei giorni scorsi la campagna de “Il Fatto Quotidiano” pro cenacolo wikipedico è stata tanto provinciale e tanto commovente quanto lo fu a suo tempo quella per l’inciucio M5S-renzismo. Ma per un giornale di Gomez da mesi intento solamente a fare politica più che giornalismo, fa molto più scalpore l’appiattimento di Di Maio a difesa di una non ben identificata libertà di manipolare la Rete come si vuole, perché questo sta di fatto facendo la scaltra “charity” creata da Jimmy Wales, per inciso quella che di tanto in tanto chiede i tuoi soldi tra le sue pagine, come gli accattoni di infima specie, guadagna milioni di euro e naturalmente i sottoposti (tranne alcuni) non vedono un centesimo.

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In passato Jimmy Wales fu accusato di editare notizie a pagamento…

Dove vanno tutti quei soldi, si chiedono tanti giornali stranieri? In Italia no e non se lo chiedono perché Wales è stato santificato per meriti non specificati. Il mantra reciterebbe che non mette pubblicità tra le sue pagine, ma davvero? Certo che non mette pubblicità, perché se lo facesse diventerebbe una vera company, avrebbe responsabilità finanziarie sostanziali verso i suoi dipendenti, ed è meglio molto meglio vivere una vita da potentissimo e nullafacente falso guru dei tempi… fermo restando che il dubbio resta: dove vanno tutti i soldi delle donazioni?

E in Italia che controlli ci sono sui soldi che arrivano a Wikipedia? Ci ha mai guardato qualcuno su queste faccende? Questo naturalmente è un aspetto del problema… perché in realtà ce ne sono altri molto più preoccupanti che, francamente, se io non avessi dovuto “studiare” per ragioni personali, non avrei mai visto. Ci scriverò un libro naturalmente… e magari lo mandiamo a “La Verità”… al direttore Belpietro, l’ultima nostra speranza giornalistica in Italia. Immagini, direttore, se gli editori italiani, anche piccoli, facessero milioni di Euro pubblicando fake news, predando sul lavoro altrui e facendo un po’ il cazzo che gli pare, finanche riscrivendo ed editando la Storia a piacimento… che pacchia, no?

Per gli adepti del radical-chichismo non è un problema, naturalmente, e non se ne accorgeranno fino a che non sarà troppo tardi, un po’ come quando il dimesso Himmler trafficò per anni nel background eliminando tutti gli oppositori, e poi coloro che manco lo degnavano di un secondo sguardo se lo ritrovarono braccio sinistro di Hitler.

Meditate gente, meditate, perché se pensate che problemi di “conflitti di interessi” ne abbiamo già avuti, ciò che potrebbe venire è davvero niente a confronto. Una inchiesta subito direttore Belpietro su questa pericolossima setta e se serve aiuto… siamo qui.

Rina Brundu

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Un dato sulle prospettive di ricavi e costi wikipedici del passato… adesso tantissime informazioni sono scomparse dalla Rete…. ed esistono solo quelle approvate da Wikipedia tra le sue pagine o siti satelliti…

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