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Amministrative 2018. Grazie renzismo, grazie Stampa italiana politicamente corrotta, i populisti vi salutano!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

psicodrammiCi sono dei momenti di varia e avariata vita amministrativa e politica italica che meritano qualche riflessione anche quando si è altrimenti impegnati e l’estate incalza. Peraltro qualcosa stavo per scriverla anche due giorni fa quando, dopo avere ascoltato il TG1 (in una rarissima occasione), ho sentito che un tal giornalista de IL FATTO QUOTIDIANO     avrebbe paragonato Salvini al criminale nazista Eichmann. Confesso che le uniche domande che mi sono fatta in quel momento sono state: ma “Il Fatto Quotidiano” è caduto così in basso da farsi citare nei telegiornali renzisti? E come mai quei personaggi si occupano ancora di dirigere la Rai e i suoi TG? Perché Di Maio e Salvini non li fanno sbaraccare?

Sulla citazione di Eichmann invece voglio glissare, parendomi che il giornale di Travaglio e di Gomez sia qualcosa di più valido da come viene dipinto dal renzismo. Naturalmente non mi è sfuggita la campagna anti-salviniana de Il Fatto e ne ho scritto più volte su questo sito, però da qui a sparare boiate pseudo-storiche ce ne passa e quindi un qualche credito glielo concediamo ancora! Inoltre, dopo l’ennesima debacle piddina alle amministrative il dubbio che s’impone è comunque un altro: ma quanto “consenso” o “dissenso” riescono a smuovere di questi tempi i media tradinazionali? Se qualcuno avesse mai avuto dei dubbi in merito la risposta adesso è davvero chiara e lampante: nulla, neppure un voto, niente, nisba.

Non che anche questa proposizione sia completamente vera. In realtà è proprio quando ti ritrovi certe campagne stampa contro i  politici “figli di un dio minore”, o i giornalisti debenedettici e berlusconiani (soprattutto i primi però) che difendono a spada tratta le loro ragioni analogiche, pseudo-intellettualeggianti, radical-chic decadenti e davvero fuori dal mondo (anche in termini di un know-how tecnico analitico e critico convincente), è sicuro che molti voti vengano spostati: in direzione contraria a quella che vorrebbero codesti signori però!

Un altro modo per spostare voti è ritrovarsi sempre tra i servizi del suddetto TG1, o del Mentana anelante, i faccioni dei vari Fiano, Orfini, Calenda, Minniti e compagnia che promettono “revanche” di qualsiasi natura, che parlano di necessità di “federare” (manco fossero dei Cacciari di seconda scelta), che si “fanno” dell’idea che in queste ultime amministrative si sarebbe perso anche senza il ducetto (un poco come se dopo che una bomba ha distrutto un castello, lasciando un’unica torre intatta poi buttata giù da fulmine, la colpa del disastro fosse del cattivo tempo!), di fatto è proprio in quei momenti che desidereresti avere almeno due voti a disposizione, uno per gamba, per votarli contro: che soddisfazione sarebbe!

Del resto con gli italiani fuori da Russia 2018 qualcosa per tirarci su ci spettava di diritto e l’abbiamo infine avuta: grazie renzismo, grazie Stampa italiana politicamente corrotta, i populisti vi salutano!

Rina Brundu

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