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ORBETELLO – Etimologia

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Orbetello. Source: comune di Orbetello

uno studio di Massimo Pittau.

Stupisce parecchio la disattenzione con cui quello studioso attento ed acuto che era Silvio Pieri, nella sua opera Toponomstica della Toscana Meridionale e dell’Arcipelago Toscano (pubblicata postuma a Siena nel 1969) ha riportato il toponimo Orbetello (Grosseto) al lat. herba (pag. 184).

Invece a mio parere il toponimo Orbetello è una variante dell’appellativo ital. orbettino (Anguis fragilis) piccolo rettile, appartenente al genere delle lucertole, che la gente teme perché lo ritiene velenoso, mentre è del tutto innocuo. La gente ritiene pure che sia cieco, ossia “orbo” e proprio per questo motivo lo ha chiamato orbettino e lo chiama pure cecilia e luscengola (rispettivamente dai lat. caecus «cieco» e luscus «losco»).

L’abitato è posto al centro di un lungo istmo che si infila nella “Laguna di Orbetello” nella direzione del Monte Argentario, istmo lungo e stretto che suppergiù ha per l’appunto la forma di un “lucertolone”.

Secondo l’autorevole parere di Massimo Pallottino (Etruscologia, VII edizione rinnovata, Milano 1984, pag. 281) «Orbetello era sicuramente di origine etrusca».

D’altronde è certo che gli Etruschi erano presenti nella vicina Ansedonia, l’antica città di origine etrusca Cosa, come dimostra anche questo gentilizio etr. CUSINAS, CUSNEI CUVSINU, KVSNAI «Cusinio», che è da confrontare con quelli lat. Cusinius, Cosinius (RNG), probabilmente in origine cognomen = “nativo  di Cosa” (ThLE).

Ritengo anche di essere in grado di confermare la citata tesi del Pallottino con alcune strette ed evidenti connessioni linguistiche etrusche.

Tra i relitti della lingua etrusca si trova il gentilizio masch. e femm. URFA, URFIA, URΦEA = «Orfio-a», che è da confrontare con quelli lat. Orfius, Orbius (RNG) ed inoltre è da confrontare con l’aggettivo lat. orbus «orbo, cieco, guercio, orfano». E si trova pure quest’altro vocabolo corradicale URΦEN che però è   probabilmente mutilo (ThLE²).

A questo gentilizio etrusco corrispondono abbastanza chiaramente quelli latini: Orbasius, Orbicius, Orbilius, Orbinius, Orbius, Orbulanius, Orfanius.

Sorvolo invece sulle altre spiegazioni del toponimo Orbetello accennate nel DTI 537, perché sono del tutto fantasiose.

Ma aggiungo un codicillo che non è privo di rilevanza. Gli Etruschi conoscevano col nome di URΦE (ET, Cl S.11; Pe S.8; su due specchi) il mitico greco Orphéus «Orfeo», dio delle belle arti, creatore del movimento religioso di tipo iniziatico, che fiorì nell’antica Grecia soprattutto nei secc. VI e V a.C. e che è stato poi chiamato Orfismo. Ebbene, tra i vari significati che ha il lat. orbus «orbo, cieco, guercio, orfano» a me sembra che per il significato originario di Orfeo sia da privilegiare quello di «Orfano» con esclusione degli altri due. Non sono però in grado di dare alcuna motivazione di questa scelta. Quasi certamente perché ignoriamo la parte della nascita e della puerizia del leggendario dio.

 

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